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“Michelini va avanti grazie a me”

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Giulio Marini

Giulio Marini 

Viterbo – “Michelini va avanti grazie a me”.

Più che una battaglia politica è una lotta sul diritto d’autore. Giulio Marini, nel tracciare un quadro di Forza Italia, affronta la sua azione tra i banchi dell’opposizione. Il consigliere comunale sprona l’attuale squadra di governo ad avviare un percorso autonomo per la progettazione della città, sostenendo che quanto fatto finora sia frutto del lavoro messo in campo dalla precedente amministrazione da lui guidata.

Qual è la situazione del centrodestra viterbese?
“Dopo l’esplosione del Pdl – dice Marini – è tutto da ricomporre. Ci vuole pazienza per ricreare un ambiente rinnovato con personaggi che possano far crescere e rivitalizzare il centrodestra”.

Per quanto riguarda Forza Italia, invece?
“Siamo in attesa delle decisioni del coordinatore regionale Claudio Fazzone. Dopo il congresso, avremo chiara la linea provinciale, ora siamo in una fase intermedia che ci traghetterà alla riorganizzazione vera e propria”.

Come vi state muovendo per le amministrative?
“Ci sono ancora delle incognite anche per le leggi degli ultimi giorni che prevedono la riduzione dei candidati nelle liste, quando fino allo scorso anno era il contrario. Le strategie dei 27 paesi che vanno al rinnovo sono, dunque, da rivedere. Mi viene da ridere per questo cambiamento a poco tempo dalla presentazione delle liste. Non c’è una logica per la programmazione. e tutto questo è ridicolo”.

Sono stati scelti i candidati per le europee?
“Antonio Tajani, Adriano Redler, Luciano Cocchetti e Fabio Armeni hanno iniziato a muoversi sul territorio. Forza Italia sta mettendo in campo le persone più capaci. Resta l’incognita del candidato donna, perché siamo in fase di definizione”.

La Tuscia non esprimerà candidati?
“No, non credo”.

Lei non scenderà in campo?
“Mi è stato chiesto mesi fa, ma dopo il comune non me la sono sentita di pensare a una nuova campagna elettorale”.

La contrapposizione Nuovo centrodestra-Forza Italia penalizzerà il centrodestra?
“L’Ncd esprimerà candidati usciti dal Pdl che hanno ottenuto ottimi risultati sul territorio. Parlo di Angelilli, Antoniozzi e Pallone. Ci sarà dunque una sana competizione che ridarà vitalità al centrodestra per intercettare consenso sul territorio”.

E’ stato deciso il coordinatore?
“Fazzone sta valutando delle ipotesi, ma di certo non c’è nulla. Sono convinto che, in questa fase pre-congressuale si debba accettare qualsiasi linea da lui dettata. La persona indicata, secondo me, sarà una figura positiva che guiderà il territorio”.

Ci sono dei nomi?
“So di Antonella Sberna. E’ stato fatto anche il mio nome, pur non essendomi mai proposto”.

C’è qualche personaggio che vorrebbe intercettare e richiamare nel partito?
“Non è mia ambizione fare il talent scout. Di talenti ne abbiamo già, anche se a volte non siamo stati capaci di valorizzarli”.

Si è parlato di un avvicinamento di Gianmaria Santucci. Ritorno alle origini?
“A me ha detto di voler continuare il percorso con Fondazione. Non escludo, però, che per le elezioni possano vederci insieme”.

Come giudica, invece, le dichiarazioni di Francesco Battistoni che ha detto di non escludere un passaggio al Pd?
“Ognuno fa le  sue scelte. Io resto a Forza Italia perché i valori di questo partito si allineano meglio al mio pensiero. C’è da dire che con Renzi il Pd è cambiato, nel senso che il suo programma liberale è molto più vicino a FI che ai Ds. Le distinzioni sono meno nette. Un po’ quello che è capitato al comune di Viterbo, in cui una parte del centrodestra ha votato Michelini perché dava l’impressione di rappresentare più quell’area che quella di centrosinistra”.

Ora è consigliere comunale di opposizione. Come giudica l’amministrazione Michelini?
“Il 26 giugno 2013, a quindi giorni dalla mia dipartita dal comune, dissi che sarei stato leale con la nuova amministrazione e coi cittadini. L’azione poco brillante di Michelini, però, non me lo permette. L’opposizione da serena e attenta, è diventata più dura e vigile. Durante il mio mandato, ho portato a casa quasi 22 milioni tra opere pubbliche e contributi. Quest’anno, invece, la Regione ha dato zero euro alla città. Se il buongiorno si vede dal mattino… – resta in sospeso -. Da solo, il comune può fare poco a meno che non si appoggi a quanto fatto da me in passato. Non possiamo fermarci, però, ai miei risultati, ma dobbiamo andare avanti. A cosa è servito il patto per Viterbo sennò, solo a vincere le elezioni?”.

In cosa consistono, invece, i suoi risultati?
“Ho portato a casa 22 milioni di euro. Nello specifico, si tratta di 750mila euro per il parcheggio delle Pietrare, 750mila per piazza Valle Faul, 400mila per il rifacimento della pavimentazione stradale di Corso Italia, 400mila per piazza Unità d’Italia, 250mila per l’acquisto delle antiche stalle di Sallupara, un milione 952mila per il secondo lotto del teatro Unione, 575mila per il recupero e la messa in sicurezza della via Francigena, 500mila per il collegamento stradale Teverina-Poggino, 100mila per il rifacimento di viale Trento, 700mila per l’asilo nido di Santa Barbara, 150mila per la ristrutturazione dell’asilo nido di Monterazzano, 400mila per il rifacimento di piazza Buratti a San Martino al Cimino, 59mila per il restauro del Locutorium a San Martino al Cimino.

Poi ci sono i contributi con 213mila euro per la vedetta monumentale e sicurezza, 150mila euro per il centro commerciale naturale di San Martino al Cimino, 160mila per san Pellegrino in Fiore, 125mila euro per i festeggiamenti di Santa Rosa, 25mila euro per Tusciaopera festival e Caffeina. Non da ultimo la proprietà delle ex Terme Inps a metà con la Regione Lazio. Oggi Michelini porta a termine progetti avviati dalla mia amministrazione”.

Cosa critica di più della squadra di governo?
“All’inizio si parlava di inesperienza amministrativa, ma non ci dimentichiamo che fa parte della coalizione anche un partito rodato come il Pd. Abbiamo atteso una fase di assestamento, ma ora non ci sono più giustificazioni. Alla fine cosa è stato fatto? Hanno messo una transenna a piazza Fontana grande per eliminare le macchine. Tutti sono in grado di farlo, firmando un’ordinanza. Io ho preferito puntare su un progetto organico che facesse bene a chi vive il centro storico. Ho lavorato per cambiare la città anche se poi – ammette – non sono riuscito a trasmettere questo messaggio ai cittadini”.

Di concreto, dunque, per lei, il comune non ha fatto nulla…
“Ha messo le transenne e ha approvato il registro delle coppie di fatto, anche se per me c’è da discutere se questa sia davvero tra le priorità della città. Di progetti nuovi comunque non ce ne stanno. L’opposizione – conclude Marini – sta solo controllando attentamente che quanto fatto negli anni precedenti dalla giunta Marini non venga sprecato”.

Paola Pierdomenico


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