Viterbo – Continuano le indagini sulla morte della piccola Aurora, la neonata vissuta solo tre giorni, tra gli ospedali Belcolle e Gemelli.
I risultati dell’autopsia non sono ancora arrivati, ma il pm Massimiliano Siddi ha disposto nuovi accertamenti.
Proprio a questo fine sarebbe stato nominato un nuovo consulente, il ginecologo Giancarlo Di Renzo, di Perugia, che dovrà sottoporre la madre della piccola a una serie di esami ginecologici.
Aurora Corigliano muore alle 23 del 26 dicembre 2013. La mamma, Nunzia Rito, 26enne calabrese da anni residente a Soriano col marito Gianluca, arriva all’ospedale Belcolle la mattina del 23 dicembre.
Dopo quattro ore di travaglio, la piccola inizia a soffrire. E’ il papà, presente in sala parto, a notare che i battiti della sua bambina si affievoliscono. Aurora nasce in silenzio. Non piange. E’ allora che l’angoscia dei genitori aumenta.
La bimba viene portata in Rianimazione. I medici le praticano iniezioni di adrenalina. Trasferita in terapia intensiva, sembra migliorare: i battiti tornano regolari, ma Aurora non respira ancora da sola e l’ospedale di Viterbo non è attrezzato per livelli così specialistici di assistenza neonatale. La notte della vigilia di Natale la piccola viene trasferita al Gemelli: quarantott’ore dopo smette per sempre di respirare.
La giovane coppia si è rivolta agli avvocati Stefano e Floriana Clementi. Al momento sono sei gli indagati per omicidio colposo, quattro medici e due ostetriche dell’ospedale viterbese.
L’autopsia sul corpicino della piccola è stata eseguita dal medico legale Maria Rosaria Aromatario. La relazione con l’esito dell’esame non è ancora arrivata.
