Marta – Riceviamo e pubblichiamo – Premesso che il Partito giustizialista è favorevole all’utilizzo dell’energia eolica, reputa assurdo che la Regione Lazio e il comune di Marta abbiano autorizzato, proprio a ridosso dell’unico sito archeologico presente nel territorio martano, la costruzione di una torre alta trenta metri con generatore ad asse orizzontale basato sul principio dei mulini a vento.
A Marta è presente infatti il sito templare di Castell’Araldo, risalente al XIII secolo, che per dimensioni rappresentava la più grande Commenda Templare sita nei territori pontifici. A seguito dello scioglimento dell’Ordine, passò agli Ospedalieri di San Giovanni e dal 1889 è proprietà del comune di Marta.
Abbandonato e diroccato, è stato restaurato negli anni Novanta del secolo scorso, grazie alla proposta presentata da Filippo Ortenzi, segretario nazionale del nostro partito, che durante la giunta Morelli ricopriva la carica di assessore al Turismo. Richiesta avallata dallo stesso comune di Marta.
Successivamente la restaurata la chiesa templare di Santa Maria delle Grazie è tornata ad essere punto di riferimento di nuovi Cavalieri Templari (dell’Ordo Supremus Militaris Templi Hierosolomytani).
Essendosi costituita la Commenda di Castell’Araldo, è stato possibile affidarne la custodia.
Con tale premessa, questo partito chiede che la Sovrintendenza alle Belle Arti intervenga affinché non venga deturpata l’immagine del sito archeologico e della chiesa, essendo una delle pochissime chiese templari originarie presenti in Italia.
Partito giustizialista italiano


