Roma – “Facciamo un plauso al metodo, al fatto che dopo anni in cui la concertazione era stata derubricata a comparsa, e le associazioni sembravano ridotte a giullari di corte, è stato ridato loro un ruolo e una dignità”.
Lo ha detto il presidente di Unindustria Maurizio Stirpe intervenendo alla firma del patto per lo sviluppo e il lavoro. “C’e’ stata l’umiltà di chiedere e condividere le principali tematiche. Io non sono per la concertazione decidente - ha aggiunto però, riferendosi a quando affermato dal governatore Zingaretti – sono per la concertazione quando è utile, penso che la politica debba avere il primato sull’economia, a voi politici spetta il lavoro di sintesi.
La concertazione è utile se produce suggerimenti che poi trovano ascolto dall’altra parte. Quando il metodo è giusto e gli strumenti sono impiegati in modo adeguato arriviamo a risultati come quello di oggi. E’ la prima volta – ha sottolineato Stirpe – che vedo un documento che contiene una visione del futuro della Regione, con linee guida importanti, contenitori che vanno riempiti di contenuti operativi, ma sono condivisi dal mondo produttivo.
Bene la spending review, bene l’abbassamento della pressione fiscale. Sono d’accordo sul rivedere la curva in termini di progressività – ha detto ancora – perché chi ha di più paghi di più e chi ha di meno paghi di meno, ma un obiettivo complessivo di riduzione bisogna porselo, anche per un problema di competitività del territorio. In un momento del genere bisogna far partire una delle grandi opere previste”.
Nel corso della sua relazione il governatore Zingaretti aveva citato tra le altre la Orte-Civitavecchia. “Questo – ha commentato Stirpe – può essere un messaggio che può dare speranza, fiducia e testimonianza che il clima è cambiato davvero e si passa dalla teoria alla realizzazione. In futuro guardiamo anche l’aspetto delle privatizzazioni e delle liberalizzazioni“.
