Viterbo – Tutti amano Pianoscarano. Il quartiere vivo, cuore pulsante di Viterbo è nel cuore di tutti. Sta nei pensieri e nelle parole pure degli inquilini di palazzo dei Priori, un po’ meno nei fatti.
Per far ripulire la fontana in tempo per la colazione di Pasqua, organizzata come tutti gli anni dagli Amici di Pianoscarano, è servito un numero indefinito di segnalazioni, tanto che stava per mobilitarsi pure l’Onu e la Croce rossa internazionale.
Alla fine gli operai sono arrivati e ai viterbesi è stata risparmiata la colazione con coratella, uova e melma. Magra consolazione.
Se per un intervento d’ordinaria amministrazione ai Lavori pubblici hanno impiegato così tanto, chi dovrà intervenire per ridare dignità alla pavimentazione in sampietrini, ferita da una lingua (o linguaccia) d’asfalto che dalla porta arriva fino a via dei Vecchi? Come minimo dal Vaticano in su.
In zona sono stati eseguiti lavori e quindi ricoperta la lunga buca, ma il tempo è passato e il catrame è rimasto. Spettacolo poco piacevole.
E dire che sulla sistemazione della pavimentazione a Pianoscarano, ha rischiato di cadere pure la precedente amministrazione comunale.
Il compianto consigliere Antonio Fracassini, con il suo gruppo, ne fece una questione “d’onore”. Insieme ad altre richieste, nell’estate 2012, la zona andava sistemata, altrimenti la crisi dell’esecutivo Marini sarebbe stata portata alle estreme conseguenze.
Oggi nessuno (o quasi) augura a Michelini di cadere, ma il sindaco e la sua assessora Saraconi stiano attenti a non inciampare sulla striscia d’asfalto. E’ ora di metterci una pietra sopra e non solo.
Giuseppe Ferlicca



