Viterbo – Ha picchiato nella vasca l’anziana che accudiva, ma al momento dell’aggressione non era in se.
Per questo motivo il tribunale di Viterbo ha assolto I.F., badante romena 54enne, dall’accusa di aver picchiato la sua datrice di lavoro ultraottantenne.
La sentenza del gup Francesco Rigato è di ieri, ma i fatti sono del novembre 2013. La badante aveva immobilizzato nella vasca una donna inferma di 85 anni, per poi picchiarla e insultarla.
Erano stati i vicini di casa dell’anziana a dare l’allarme. Precipitatisi a casa dell’anziana in via Santa Maria Nuova, i carabinieri hanno sentito le urla della vedova. Sono entrati dalla porta di casa, lasciata socchiusa, e hanno trovato le due donne in bagno. La più giovane intenta a picchiare l’altra.
I.F. avrebbe anche opposto resistenza ai militari che la bloccavano, scagliandosi contro di loro. Ma, una volta in caserma, non è riuscita a spiegare il perché del suo comportamento.
In un primo momento, i carabinieri hanno ritenuto che fosse sotto l’effetto di spinelli durante l’aggressione. Ipotesi successivamente non confermata.
La psichiatra Cristiana Morera ha concluso che fosse incapace di intendere e di volere al momento dei fatti, dichiarandone anche la pericolosità sociale. Da qui il trasferimento dal carcere di Civitavecchia all’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione dello Stiviere (Mantova). E ieri l’assoluzione, chiesta sia dal pm che dall’avvocato Marina Bernini, in base alle conclusioni dello psichiatra.
L’accusa aveva chiesto due anni di misura di sicurezza nell’ospedale psichiatrico. Il gup, al termine del processo con rito abbreviato, ha disposto una verifica delle condizioni di salute della donna ogni sei mesi.
