Viterbo – Brividi e grandi applausi per la processione del Cristo morto e la rievocazione della crocifissione (fotocronaca – slideshow – video).
Una manifestazione pasquale assente per 50 anni dalla città e ritornata più spettacolare che mai dal 2012.
Come da tre anni a questa parte, ha fatto registrare il tutto esaurito in piazza san Lorenzo, dove moltissime persone hanno assistito affascinate ed emozionate alla rievocazione della Passione di Cristo.
La processione è partita alle 21 dalla chiesa di santa Maria Nuova, per poi continuare a sfilare verso via Cardinal La Fontaine, via delle Fabbriche, via Cavour, piazza del Comune e raggiungere piazza san Lorenzo.
Tra le autorità hanno partecipato l’ex ministro Giuseppe Fioroni, la senatrice Laura Allegrini, il consigliere regionale Daniele Sabatini e il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini.
A piazza del Comune c’è stato l’incontro con gli ortodossi della comunità viterbese per un momento di preghiera comune. Una piccola novità dovuta al fatto che quest’anno la Pasqua cattolica coincide con quella ortodossa.
“Le nostre confessioni hanno alcune visioni diverse che non riescono a trovare un accordo – ha detto il vescovo Fumagalli al vescovo ortodosso di Viterbo – ma siamo comunque uniti dalla figura di Cristo e dalla voglia di pregare per la pace. Spero che questa occasione di incontro sia di aiuto ad entrambe le nostre comunità”.
L’ultimo tratto della processione ha portato i rappresentanti del clero e i fedeli con le fiaccole in mano fino a piazza san Lorenzo, gremita di gente in attesa della rappresentazione finale.
Dopo un altro breve discorso del vescovo Fumagalli che ha concesso la sua benedizione alla folla, una voce narrante ha letto i passi del Vangelo che raccontano la Passione di Cristo. Poi è calato il buio e lo squillo delle chiarine ha dato inizio alla rievocazione della crocifissione con i soldati romani che hanno scortato Gesù verso la croce.
Una rappresentazione molto toccante e dalla grande carica drammatica che ogni anno fa rimanere il pubblico a bocca aperta.
Ogni minimo particolare è stato curato, come sempre, nel dettaglio: i costumi ricercati, le luci avvolgenti, le musiche emozionanti. Un insieme unico che ha creato l’atmosfera giusta per tornare a vivere un’epoca così lontana, ma allo stesso tempo così viva nell’immaginario di tutti i fedeli.
Quest’anno, a differenza di quello passato che vedeva chiudersi la scena subito dopo la deposizione del corpo di Cristo, la rievocazione si è conclusa con l’uscita di scena del corpo di Gesù su una lettiga, con la Madonna straziata dal dolore che abbracciava il corpo del figlio senza vita.
Infine le note del brano “Espada” di Kiko Arguello, una composizione ispirata alla profezia di Simeone che descrive proprio il dolore della madre di Cristo.
Oltre cento figuranti hanno partecipato alla rappresentazione, curata dalla parrocchia dei santi Valentino e Ilario di Villanova, con la collaborazione di quella di Santa Barbara.









