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Pubblico delle grandi occasioni per Nicola Rizzoli

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Gasbarri e Rizzoli

Gasbarri e Rizzoli

Rizzoli e il presidente del Panathol club Viterbo

Rizzoli e il presidente del Panathol club Viterbo

Rizzoli firma autografi

Rizzoli firma autografi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo- Sala affollata, richiesta di autografi e fotografie, tanti applausi. L’arbitro internazionale Nicola Rizzoli è stato letteralmente preso d’assalto dai colleghi viterbesi, che non si sono lasciati sfuggire l’occasione per salutare il direttore di gara che rappresenterà l’Italia nella fase finale del campionato del mondo in Brasile.

L’arbitro Rizzoli ieri pomeriggio, giovedì 24 aprile 2014, nella sala riunioni del Balletti Park Hotel di San Martino al Cimino, ha salutato tutti e ha tenuto una lezione agli arbitri viterbesi. Con lui sul palco c’erano i padroni di casa: Umberto Carbonari, componente del comitato nazionale dell’Aia, e Luigi Gasbarri presidente della sezione di Viterbo dell’associazione italiana arbitri.

“Amo la sana competizione e le sfide mi piace vincerle – ha esordito Rizzoli rivolto ai giovani arbitri viterbesi – condividete le vostre esperienze con gli altri colleghi, perché si cresce insieme. Di errori ne ho fatti anche io durante la mia carriera. In un paio di occasioni – ha confessato l’arbitro internazionale – ho pensato di smettere di arbitrare. Ho fatto tesoro delle cadute, degli errori, e sono ripartito più forte di prima. Non è importante come si cade ma la maniera con la quale ci si rialza.

L’arbitro durante a gara prende delle decisioni e quindi è soggetto a sbagliare. L’errore và gestito con serenità e decisione – ha proseguito – nella consapevolezza di aver dato il massimo. Non dovete mai smettere di fare sacrifici e di studiare perché occorre arrivare al campo di gioco preparati. I primi minuti della gara sono importanti perché si affrontano delle sfide interpersonali, ci si misura con i giocatori. Occorre essere uniformi nel comportamento verso calciatori e dirigenti – ha concluso Rizzoli – e far capire di essere in buona fede e di agire con equità ed equilibrio.”

“Una grande serata di sport – ha commentato il presidente della sezione Aia di Viterbo Luigi Gasbarri – ringraziamo il collega Nicola Rizzoli per averci onorato della sua presenza.”

“Rizzoli colpisce per la serietà e serenità che esprime – ha concluso il componente del comitato nazionale dell’Aia Umberto Carbonari – la normalità è la sua forza.”

In sala c’erano Massimo Cumbo responsabile nazionale degli arbitri di Calcio a 5, Antonio Zappi presidente del servizio ispettivo nazionale dell’associazione italiana arbitri, Nazzareno Ceccarelli presidente del comitato regionale arbitri del Lazio e il suo vice Sergio Coppetelli, Renzo Lucarini consigliere regionale della Figc e Ermanno   Todini delegato provinciale della Figc, Sergio Insogna consigliere comunale e delegato allo sport del Comune di Viterbo, Alessandro Pica delegato provinciale del Coni, Luciano Siddi e Enrico Di Pietro dell’associazione italiana allenatori calcio.

La serata è proseguita con una cena nel ristorante dell’albergo dove il Panathlon Club di Viterbo, guidato dal presidente Domenico Palazzetti e dal segretario Giancarlo Bandini, ha organizzato un dibattito sul ruolo dell’arbitro. A tutte le domande Nicola Rizzoli ha risposto con grande franchezza e serenità e ha avuto modo di approfondire alcuni argomenti.

La cena si è conclusa con uno scambio di doni e il taglio di una simpatica torta. In particolare Rizzoli ha ricevuto dal Panathlon Club di Viterbo una riproduzione della macchina di Santa Rosa e l’invito ad assistere al trasporto della statua della Santa.

 Aia, associazione italiana arbitri sezione di Viterbo


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