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“Il ragazzo vuole cancellare questa pagina buia”

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Il carcere di Mammagialla

Il carcere di Mammagialla 

L'avvocato Luca Nisi

L’avvocato Luca Nisi

Ronciglione - La caserma dei carabinieri

Ronciglione – La caserma dei carabinieri 

Ronciglione – “Il ragazzo vuole riabilitarsi per cancellare questa pagina buia”.

L’avvocato Luca Nisi difensore del 25enne, arrestato per detenzione ai fini di spaccio di droga, lesioni, minaccia grave ed estorsione, lo scorso 4 aprile, racconta l’interrogatori di garanzia del giovane svoltosi lo scorso sabato.

Davanti al gip Franca Marinelli, il giovane avrebbe avuto un crollo emotivo dovuto al suo sfogo. “Il ragazzo – dice Nisi -, si trova al carcere di Mammagialla, ma è stato trasferito in infermeria per essere valutato dal personale medico della struttura. Anche noi, a distanza di qualche settimana, presenteremo un’istanza per il ricovero del giovane in una comunità terapeutica affinché venga curato”.

L’interrogatorio è andato avanti per più di una mezz’ora. “Il giudice ha convalidato l’arresto, confermando la permanenza a Mammagialla pur collocandolo in infermeria per iniziare un percorso di recupero che poi dovrebbe proseguire in una struttura abilitata. Il ragazzo è incensurato e ha tutta la possibilità di riabilitarsi”.

Il ragazzo ha mostrato segni di ravvedimento. “Il 25enne è scoppiato in lacrime perché vuole sistemare la sua vita. Non ha mai avuto problemi con la giustizia e la sua volontà è quella di voler cancellare questa pagina buia della sua vita perché ha tutta la vita davanti a sé che deve vivere serenamente come merita un ragazzo di quell’età”.

Le indagini dei carabinieri della stazione locale e del nucleo operativo e radiomobile sono scattate in seguito alla denuncia di maltrattamenti in famiglia sporta da un’anziana coppia del posto nei confronti del figlio 25enne.

I militari, durante la perquisizione personale e domiciliare, hanno trovato in casa sei panetti di hashish per un peso complessivo di circa due chili, materiale per il confezionamento delle dosi, un bilancino di precisione, due coltelli a serramanico e un tirapugni.

Il giovane, secondo gli accertamenti, avrebbe minacciato con un coltello per farsi consegnare denaro per procurarsi la droga, picchiandoli ripetutamente e causando lesioni guaribili in 30 giorni al padre e in 5 giorni alla madre.

 


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