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Il ritorno di Massimo Giampieri

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Rampelli e Bianchini

Rampelli e Bianchini

Fabio Rampelli

Fabio Rampelli

Massimo Giampieri

Massimo Giampieri

Fabrizio Bracconeri

Fabrizio Bracconeri

L'incontro FdI in provincia

L’incontro FdI in provincia

Emanuele Ricucci

Emanuele Ricucci

L'incontro FdI in provincia

L’incontro FdI in provincia

L'incontro FdI in provincia

L’incontro FdI in provincia

Viterbo – Il ritorno di Massimo Giampieri.

Il due volte sindaco di Civita Castellana con l’allora Alleanza Nazionale si ripresenta. E’ il candidato a sorpresa nella Tuscia di Fratelli d’Italia per le prossime europee. Il battesimo ufficiale, questo sabato pomeriggio alla sala conferenze della provincia, all’incontro con Fabio Rampelli e Fabrizio Bracconeri, noto personaggio televisivo (Forum e i Ragazzi della Terza C), anche lui in corsa per le Europee.

Nonostante in sala ci fosse un professionista, a presentarlo ci ha pensato Paolo Bianchini, ricordando pure l’impegno di FdI alle comunali, che a Viterbo interessano 27 amministrazioni.

“A cominciare da Civita Castellana – spiega Bianchini – dove FdI avrà una sua lista, in altri centri più piccoli ci saranno candidati, in molti casi nelle civiche che si vanno formando e altrove con un nostro rappresentante in corsa per la carica di sindaco.

E’ il caso di Celleno, con Emanuele Ricucci”.

Soddisfatto per il ritorno di Giamperi, anche Rampelli. “Sono emozionato che oggi sia qui con noi – ricorda Rampelli – oltre a essere un amico è colui il quale ha rotto una consuetudine in un comune che da sempre era di sinistra e per due volte di seguito ha vinto la destra”.

L’attenzione poi si sposta sul motivo dell’incontro. Le Europee e la posizione critica del partito di Giorgia Meloni.

“In particolare – spiega Rampelli – per l’austerità imposta non dall’Europa nel suo complesso, ma da qualche paese.

Invece al primo posto dobbiamo mettere gli interessi nazionali”.

Imboccando l’uscita dall’Unione? Non proprio. “L’euro non è un dogma – incalza Rampelli – se ne può discutere.

La Gran Bretagna è nell’Unione, ma non ha adottato la moneta, non mi pare che se la passi molto male.

Ci devono convincere a rimanere in Europa. I trattati vanno rivisti, perché stanno mettendo in ginocchio l’Italia.

Deve esserci una reciproca convenienza fra i diversi paesi”.

Giuseppe Ferlicca

 


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