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Rivive la tradizione della Croce

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Vallerano, l'innalzamento della croce

Vallerano, l’innalzamento della croce

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Vallerano, l'innalzamento della croce

Vallerano, l’innalzamento della croce

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Vallerano, l’innalzamento della croce

Vallerano, l'innalzamento della croce

Vallerano, l’innalzamento della croce

Vallerano, l'innalzamento della croce

Vallerano, l’innalzamento della croce

Vallerano – Nell’ambito delle tradizionali rappresentazioni cristiane del Venerdì Santo, a Vallerano nella parrocchia di Sant’Andrea apostolo, il Gruppo archeologico Francesco Orioli ha ripristinato una vecchia tradizione in vigore fino a settanta anni fa, quella di innalzare una grande Croce (circa otto metri per quattro), impreziosita e resa più viva da una doppia fila di lumini che ne evidenziano i contorni, sopra l’altare maggiore.

Tutto è partito da un vecchio ricordo di Raul Poleggi, che di storie da raccontare ne ha avute tante, tutte scritte diligentemente in 12 volumetti su vita, usanze e storie del paese, lette in piazza nell’estate 2012 accompagnate da foto d’epoca del paese.

Un aiuto fondamentale nella realizzazione è stato dato da due artigiani – artisti Riccardo Spreca per il legno e Sevio Petti per il ferro.

La popolazione più anziana ha vissuto entusiasta, rivisitando vecchie immagini del proprio passato, un momento toccante della propria vita, quando si era meno distratti dall’assordante bombardamento mediatico.

Molto lo stupore e la curiosità anche dei più giovani, specialmente i bambini, che il parroco ha invitato ad impegnarsi per mantenere vive le tradizioni del passato.

I fedeli accorsi in chiesa non hanno potuto fare a meno di riflettere su quanto suggerisce in questa settimana santa la liturgia, sia anche solo in senso filosofico più che teologico, una accorata meditazione sul dolore e sulla morte, cui spesso si giunge dolorosamente anche oggi, e sull’amore infinito di Gesù che offre la sua vita per la salvezza degli uomini.

Un ringraziamento particolare va al parroco don Claudio Fune che ha supportato l’idea, riprendendo anche l’usanza di coprire i crocifissi e i quadri con delle stoffe, e a Raul, che ha generosamente finanziato il lavoro, e cui mandiamo tanti auguri per il suo 88esimo compleanno, che cade quest’anno in coincidenza della Pasqua.

La croce simbolo fondante della religione cristiana, ricorda la crocifissione di Gesù e la salvezza attraverso la sua passione e alla sua morte appunto di croce.

Per la maggioranza dei cristiani esprime in modo inequivocabile ed è prova dell’amore di Dio, in quanto attraverso il sacrificio di suo figlio ha voluto redimere gli uomini.

Sin dal passato più remoto però la croce esprime e simboleggia un’ imago mundi corrispondente a uno degli atti dell’uomo, quello di orientarsi nel mondo sia in senso spaziale che temporale, e nella dimensione trascendente, il Cristianesimo si appropriò di questa funzione trasmessa dalla tradizione inglobandola nella propria teologia della Redenzione.

Massimo Fornicoli

 


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