Civita Castellana – Rubavano rame da una cabina Enel.
Hanno patteggiato sei mesi di reclusione due dei tre stranieri sorpresi domenica sera dai carabinieri di Vignanello e Poggio Mirteto.
La batteria era composta da padre e figlio, N.U. ed E.U., macedoni di 44 e 16 anni, e V.F.P., 22enne romeno. Tutti residenti a Vignanello.
Cercavano di portare via cavi di rame da una cabina dell’Enel a Borghetto, frazione di Civita Castellana. I militari li hanno colti sul fatto e bloccati.
I due maggiorenni, l’altra mattina, sono comparsi davanti al giudice del tribunale di Viterbo Eugenio Turco. Hanno chiesto scusa. Il giudice ha accolto la loro richiesta di patteggiamento e li ha liberati.
Da domenica sera erano agli arresti domiciliari. I carabinieri li avevano trovati con un arsenale di arnesi da scasso, tra cui due piedi di porco e attrezzature di isolamento per eseguire in sicurezza il distacco della corrente elettrica. Tutto materiale sequestrato.
Il più giovane dei tre, portato in un centro di prima accoglienza, dovrà comparire davanti al tribunale dei minori.
