Viterbo – Pizze di Pasqua per tutti i gusti, salumi, uova, ricotta, mozzarelle freschissime e l’immancabile coratella (fotogallery).
Torna, come ormai ogni anno da tempo immemore, la colazione di Pasqua organizzata dal gruppo Amici di Pianoscarano “Giulio Selvaggini”.
La cornice mozzafiato di piazza Fontan di Piano, cuore pulsante del quartiere più antico di Viterbo, si è riempita anche stavolta di centinaia di viterbesi.
Gente di ogni età, famiglie intere, gruppi di amici e anche qualche “vip” locale: il presidente del consiglio comunale Filippo Rossi, l’assessore Giacomo Barelli, i consiglieri Aldo Fabbrini, Maria Rita De Alexandris e Claudio Ubertini e il presidente del sodalizio dei facchini di santa Rosa Massimo Mecarini. Assente, almeno fino alle 10, il sindaco Leonardo Michelini.
Poco dopo le nove il parroco del quartiere, don Alfredo Cento, ha aperto le danze introducendo la colazione di Pasqua con un ringraziamento, una breve preghiera e la benedizione.
Poi, piatti e forchette alla mano, si è cominciato a mangiare. Alcuni si sono limitati soltanto a un bicchierino di ricotta e a una fetta di pizza di Pasqua dolce, ma c’è anche chi ha deciso di fare le cose in grande puntando sul salato.
Protagonista della colazione di Pasqua è infatti la coratella, servita calda da un enorme pentolone adagiato sulla lunga tavolata in piazza. E poi prosciutto, salame, mozzarelle e ricotta di un famosissimo produttore viterbese che ha il suo laboratorio proprio a Pianoscarano.
Immancabili anche la “scarsella” e lo “scorsone”: due dolci con tanto di uovo sodo incorporato, con le sembianze di una ragazza la prima e di un ragazzo il secondo che, secondo la tradizione, si rompono per essere mangiati nel giorno di Pasquetta.
Meno di mezzora e la piazza è stata presa d’assalto da centinaia di persone. Al centro la meravigliosa fontana di Piano, anche lei protagonista di una tradizione tutta viterbese alla quale in pochi rinunciano, nemmeno chi si ferma un attimo dopo una corsetta mattutina tra amici.
Oltre ai fedelissimi anche qualche turista, come il gruppo di viandanti in cammino sulla via Francigena, che non hanno saputo dire di no a un piatto ricco e sostanzioso prima di proseguire il loro lungo percorso.
Francesca Buzzi










