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3800 persone in stato di povertà assoluta

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Enrico Clementi Fabrizio Fersini e Martino Rebonato

Enrico Clementi Fabrizio Fersini e Martino Rebonato

Enrico Clementi, Fabrizio Fersini

Enrico Clementi, Fabrizio Fersini

Fabrizio Fersini e Martino Rebonato

Fabrizio Fersini e Martino Rebonato

Enrico Clementi Fabrizio Fersini e Martino Rebonato

Enrico Clementi, Fabrizio Fersini e Martino Rebonato

Viterbo – (g.f.) – A Viterbo 3800 persone sono in stato di povertà assoluta. Ovvero, circa millecinquecento famiglie vivono in una situazione critica, in una città, dove come nel resto della provincia ci si sposa sempre meno, i nuclei in gran parte sono costituiti da due persone, si fanno meno figli e il 15 per cento dei componenti sono ultrasettantenni.

Le cifre dello studio commissionato dall’assessorato ai Servizi sociali in occasione della Prima conferenza con la famiglia in programma il 17 maggio alla sala Regia del comune, fotografa una situazione nascosta ai più, ma reale e difficile e che vede l’assessore Fabrizio Fersini impegnato in prima linea.

A Viterbo ci sono 30mila245 famiglie su 63mila707 abitanti. Quindi, in media sono composte solo da due persone. Sempre meno si convola a giuste nozze.

Nel 2006 ci sono stati 1473 i matrimoni nella Tuscia, diventati 1027 nel 2012. Meno trenta per cento in sette anni.

“Questo dato sta a significare che le famiglie sono cambiate, si modificano i vincoli – dice l’assessore Fersini – ne va preso atto e agire di conseguenza, non si può ridurre tutto a matrimonio sì, matrimonio no”.

Diecimila persone hanno più di settant’anni, il 15,5 per cento sono quindi ultrasettantenni.

Ma il dato che più preoccupa è quello sulla situazione economica.

“A Viterbo si stima – osserva Fersini – che millecinquecento si trovano in condizioni di povertà assoluta, ovvero 3800 persone. E’ evidente che è un dato che deve avere conseguenze anche politiche, quando si va ad esempio a stabilire la tassazione generale, dove andare a incidere.

Compilando il bilancio è un dato da cui non possiamo prescindere”.

Cresce la povertà e cala il numero dei figli. “Economicamente – continua Fersini – le situazioni più critiche aumentano proprio con il numero dei figli. Non sono più un’opportunità.

Per questo dobbiamo lavorare non per, ma con le famiglie e mi auguro che su questi temi non ci sia scontro ideologico, ma impegno costruttivo di tutti.

La politica non deve improvvisare perché sennò si danno soltanto danni”.

L’idea è un programma quadro. “In cui inserire interventi per promuovere il benessere della famiglia. Stiamo lavorando a un centro per la famiglia, insieme ad associazioni e terzo settore”.

Sabato l’appuntamento con la conferenza è alle 9 alla sala Regia. Alle 10 Alberto Castori, relatore, illustrerà i dati dello studio nel dettaglio, quindi si parlerà di famiglia capitale sociale per il bene comune, con Emma Ciccarelli, presidente Forum associazioni familiari del Lazio.

Poi gli interventi delle associazioni e in chiusura gli obiettivi strategici e le linee d’intervento da parte del comune, illustrati dall’assessore Fersini.

In comune stamani Martino Rebonato ed Enrico Clementi della cooperativa sociale Interlinea.

“E’ impressionante – osserva Rebonato – come quattro famiglie su dieci siano costituite da una sola persona e il fatto che ci siano millecinquecento famiglie a Viterbo che non hanno i mezzi per vivere dignitosamente e non sono poche in una città come questa e in un contesto sociale ed economico non male fra i peggiori, anzi.

Nel 2012 più di mille persone si sono rivolte al centro d’ascolto Caritas, erano meno di ottocento sei anni fa. L’incremento riguarda solo gli italiani, gli stranieri sono rimasti stabili”.

 


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