Soriano nel Cimino – Alessandro Urbani è fuori pericolo.
Il 31enne accoltellato lunedì dall’amico Mirko Giuliani è ancora in prognosi riservata, ma non rischierebbe più di morire (fotocronaca – video).
Urbani avrebbe iniziato ieri a dare lievi segnali di miglioramento, che hanno riacceso la speranza nei medici e nei familiari, allontanando il pericolo di un eventuale tracollo clinico.
Ieri sera, da Roma, è stato trasferito nuovamente all’ospedale di Belcolle a Viterbo.
Buone notizie per Urbani, ma anche per Giuliani, il cui destino dipende interamente dalle condizioni dell’amico. Se Urbani non corre più il rischio di morire, l’ipotesi di reato per Giuliani resta quella di tentato omicidio.
Il 36enne sorianese, con precedenti per violenza privata e maltrattamenti in famiglia, ha aggredito l’amico lunedì mattina. L’allarme scatta intorno alle 12,30: la madre di Urbani chiama il 118. Il figlio è tornato a casa sanguinante e con varie ferite da taglio. Era andato a casa di Giuliani, che lo aveva invitato da lui per cercare di chiarirsi.
Urbani ha precedenti per furto in abitazione. Giuliani ne aveva subito uno in casa sua proprio pochi giorni prima: gli avevano portato via mille euro in contanti e alcuni preziosi. Di quell’incursione nel suo appartamento, incolpava l’amico Alessandro: non solo per i precedenti, ma anche perché abita a pochi passi da casa sua.
Il chiarimento è degenerato in lite. Poi in violenza e sangue. Giuliani prende un coltello da cucina e colpisce Urbani per tre volte, finché l’amico non riesce a scappare e a trascinarsi a casa. Arriva a Belcolle in elicottero e in codice rosso. Un fendente ha raggiunto il cuore così in profondità che i medici devono suturarglielo. Nella notte, viene trasportato d’urgenza al Policlinico Gemelli di Roma, dove Urbani resta ricoverato al reparto di rianimazione. Ieri, il nuovo trasferimento a Belcolle.
Giuliani viene fermato mezz’ora dopo l’aggressione dai carabinieri di Soriano e del nucleo investigativo di Viterbo. E’ al capolinea degli autobus, ma i militari lo bloccano in tempo. Confessa tutto subito. Compreso il luogo in cui ha nascosto il coltello, un terreno non di sua proprietà, vicino la sua casa, davanti a un supermercato.
Al pm Stefano D’Arma, in un interrogatorio di due ore, in presenza del suo avvocato Giampaolo Balzarelli, dirà di aver agito solo per difesa, prima ancora che per rabbia. Da lunedì è rinchiuso al carcere Mammagialla. Dopo la convalida del fermo, il gip Franca Marinelli ha deciso per la custodia cautelare nel penitenziario viterbese, dove Giuliani resterà in attesa di giudizio. Lo spettro dell’accusa di omicidio si allontana.






