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“Andrea è immerso nell’amore di Dio”

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Cura di Vetralla - Il funerale di Andrea Agostini

Cura di Vetralla – Il funerale di Andrea Agostini 

Cura di Vetralla - Il funerale di Andrea Agostini

Cura di Vetralla – Il funerale di Andrea Agostini – I genitori 

Cura di Vetralla - Il funerale di Andrea Agostini

Cura di Vetralla – Il funerale di Andrea Agostini 

Cura di Vetralla - Il funerale di Andrea Agostini

Cura di Vetralla – Il funerale di Andrea Agostini 

Cura di Vetralla - Il funerale di Andrea Agostini

Cura di Vetralla – Il funerale di Andrea Agostini 

Cura di Vetralla - Il funerale di Andrea Agostini

Cura di Vetralla – Il funerale di Andrea Agostini 

Cura di Vetralla - Il funerale di Andrea Agostini

Cura di Vetralla – Il funerale di Andrea Agostini 

Cura di Vetralla - Il funerale di Andrea Agostini

Cura di Vetralla – Il funerale di Andrea Agostini 

Vetralla – “Andrea è immerso nell’amore di Dio” (fotocronaca slide – fotocronaca).

Sotto un cielo scuro, come scuri erano i volti delle persone nella chiesa di santa Maria del soccorso a Cura di Vetralla, si sono svolti i funerali di Andrea Agostini, il  ventenne tragicamente morto nel frontale sulla Superstrada nella notte di sabato (fotocronaca slide – fotocronaca – video).

A perdere la vita anche Paolo Aquilani il cui addio è fissato per domattina alle 10 nella basilica della Quercia. Feriti anche altri tre ragazzi. Giada Tomassini, pur stabile, lotta ancora tra la vita e la morte al Gemelli di Roma. Andrea Mascolino è al Belcolle di Viterbo, in condizioni meno critiche, ma comunque molto gravi. Dymitry Kryvenko, dopo un ricovero di alcune ore, è stato invece dimesso e arrestato per omicidio colposo.

In tanti, nonostante la pioggia, sono accorsi nella chiesa stringendosi al dolore della madre Roberta e del padre Maurizio. Di fronte all’altare la bara di Andrea con sopra fiori bianchi e gialli.

A officiare la cerimonia, don Paolo.  “Con grande imbarazzo e col desiderio di non dire nulla – ha esordito il sacerdote – inizio le mie riflessioni che sono suggerite dalla parola di Dio. Come uomo vorrei tacere, ma come parroco, non posso farlo. Dio ci ama e desidera per noi vita in abbondanza. Una vita bella, piena, realizzata e fatta di gioia. Per renderlo possibile, Cristo non si è risparmiato ed è salito sulla croce, sacrificando tutto”.

Don Paolo ha chiesto di non perdere la speranza. “Adesso, di fronte alla morte, non possiamo permettere che tutto finisca. Dio non lo vorrebbe. La vita di Andrea non si conclude a 20 anni e ora, anche se non è fatta più di una casa, di amici e di affetto, è immersa nell’amore di Dio che lo accoglie a braccia aperte. Andrea vive una vita di amore”.

Dunque un messaggio per i tanti giovani che hanno occupato i banchi della chiesa. “Spesso ci troviamo di fronte a un bivio: da una parte c’è il Signore che è venuto a darci la vita e dall’altra ci sono il fumo, l’alcool e lo sballo, ossia gli idoli che ce la levano. Che sacrificano l’esistenza. Capita che i giovani li rincorrano, credendo di avere la felicità. Non è così.

Certi idoli, che si contrappongono a Cristo, rovinano la vita di chi ci sta vicino e fanno piangere le madri. Se, come ha fatto Andrea, ci accontentassimo delle gioie semplici, delle chiacchierare con gli amici e delle scemenze, tante madri non piangerebbero. Svegliamoci – ha detto rivolgendosi ai ragazzi in chiesa -. E’ ora che qualcuno dica basta. Smettiamola di far piangere, ma godiamo della vita che Dio ci ha dato e non cerchiamo le cose che ce la tolgono. Dio non ne può più di tutto questo. Diciamo basta e rendiamo migliore questo mondo. Cambiamolo. Il mondo è nelle mani dei giovani e voi dovete cambiarlo. Il Signore ci conceda la forza di opporci alla logica del male”.

Infine un pensiero ai genitori. “La spada della morte ha trafitto il cuore di Roberta e Maurizio ed è arrivata fino a quello di Dio – ha concluso il parroco – . Il Signore conceda alla famiglia di Andrea di ricominciare e andare avanti, anche se maca un pezzo importante che ora è con Dio. Andrea è davanti al Signore che gli chiede di intercedere per proteggervi e sorreggervi. Dio è dalla vostra parte e soffre con voi. Aiutiamolo a rendere bello questo mondo. Un’impresa che ci salverà e ci donerà giorni in abbondanza”.

Parole chiuse da un lungo applauso come quello che ha accolto la bara all’uscita dalla chiesa. Tra i presenti anche il sindaco di Vetralla Sandrino Aquilani.


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