Viterbo – La “Banca del tempo” sorta a Viterbo per iniziativa dell’associazione Amici di Galiana onlus e intitolata a Marisa Vitale, instancabile operatrice sociale presso l’assessorato comunale ai Servizi Sociali di Viterbo, scomparsa in giovane età, è il coro integrato “Schola Incantorum” sono stati i protagonisti del convegno su “Banca del Tempo, rapporto virtuoso tra territorio e volontariato” che si è svolto presso l’ex Tribunale di piazza Fontana grande nel contesto del 10° Festival del Volontariato.
L’esibizione del coro integrato diretto dal maestro Maria Loredana Serafini e accompagnato dal maestro Ferdinando Bastianini è stata sottolineata da ripetuti applausi da parte dei presenti.
Il coro “Schola Incantorum” è un progetto di Amici di Galiana onlus e dell’Uosida dell’Asl di Viterbo per favorire l’inserimento di soggetti disabili psichici adulti.
Il convegno sulla “Banca del Tempo” è stato aperto dagli interventi di Marco Ciorba, presidente della Consulta comunale per il Volontariato e di Daniela Bizzarri, delegata alle pari apportunità del Comune di Viterbo. Bruno Varesco, marito di Marisa Vitale, ham, poi illustrato come è scaturita l’iniziativa e di cosa, fino a questo momento, è stato fatto per renderla operativa a Viterbo. Sono successivamente intervenuti: il maestro Luciano Cerroni, coordinatore artistico della Scuola Musicale comunale di Viterbo e Sandra Berni, presidente del Consorzio “Il Cerchio”,mentre un messaggio del presidente della “Banca di Viterbo, avvocato Luigi Manganiello, assente per impegni, è stato letto dal giornalista Giuseppe Rescifina, moderatore dell’incontro, durante il quale sono stati anche eseguiti brani da parte di due allievi della Scuola musicale comunale di Viterbo.
Nella Banca del Tempo – è stato ribadito nel corso del convegno – il valore delle attività scambiate corrisponde unicamente alle ore impiegate per realizzarle e la regola è coniugare l’utilità con il piacere. Chiunque può aderire ad una Banca del tempo, poiché ognuno è potenzialmente in grado di offrire qualcosa di utile ad altri e tutti hanno bisogno di qualcosa. Non è difficile immaginare l’ampia gamma di possibilità di scambi che si apre grazie ad una organizzazione di intermediazione che permette scambi indiretti, sulla base della reciprocità.
