Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La Banca di Viterbo Credito Cooperativo “ha incassato” la fiducia dei propri soci che all’unanimità hanno approvato il bilancio d’ esercizio 2013, durante l’annuale assemblea generale svoltasi domenica 11 maggio, in cui tra l’altro è stato ricordato con profonda commozione il presidente Luigi Raffaele Manganiello, improvvisamente scomparso qualche giorno prima.
Anche i soci hanno condiviso la strategia dell’Istituto di vivere questo lungo momento di difficoltà economica e sociale, confermando la sua missione e continuando, attraverso il credito e per quanto possibile a dare ossigeno a tante imprese e famiglie “in affanno”, anche se ciò ha comportato per il 2013, dure penalizzazioni al conto economico. Ma ogni cambiamento comporta scelte difficili che implicano sacrificio e sofferenza, che siamo riusciti ad affrontare grazie alla solidità che ci è garantita da un buon patrimonio (l’indice di solvibilità, Total Capital Ratio, si attesta al 16,46% contro un minimo imposto dalle normative dell’ 8,00%; a questo si affianca il principale indice di solidità aziendale, il “Core Tier 1”, al 16,07%, in crescita rispetto all’esercizio precedente ed ampiamente al di sopra della soglia minima del 6,00%).
Gli impieghi economici ammontano a 436,505 milioni di euro, l’aggregato della raccolta complessiva assomma a 541,681 milioni di Euro (+2,53% rispetto al 2012), il rapporto impieghi/depositi si è attestato all’84,80%, l’utile netto è di 1,024 milioni di euro ed il patrimonio di vigilanza ammonta a 58,9 milioni di euro: queste alcune delle cifre del bilancio consuntivo dell’esercizio 2013 che il Consiglio di Amministrazione della Banca di Viterbo è stato fiero di presentare all’assemblea generale.
Da rimarcare altresì come la compagine sociale sia aumentata fino a raggiungere le 2.320 unità, forti di un immutato senso di appartenenza ad un Istituto che interpreta egregiamente da 103 anni il ruolo di Banca Locale Mutualistica.
Lavorare bene per meritarsi fiducia, potrebbe essere la sintesi del risultato d’esercizio. Ciò ha significato assicurare alle controparti, grandi o piccole, socie e non socie che siano, tutta l’assistenza di cui necessitano offrendo loro risposte rapide, concrete e trasparenti. Criteri irrinunciabili e traguardi d’eccezione, certamente in controtendenza al sistema, perseguiti ed ottenuti soprattutto grazie all’opera corale del personale dipendente, oltre che della base sociale, nell’ottica di un continuo miglioramento.
In ultimo si ritiene sottolineare per l’ennesima volta che il risparmio raccolto viene destinato quale risorsa finanziaria al sostegno e sviluppo di attività economiche delle attività in cui il risparmio stesso si è prodotto. Il reinvestimento delle risorse finanziarie sullo stesso territorio deve quindi essere rimarcato quale elemento di valore e di crescita dell’intera collettività.
Il consiglio di amministrazione della Banca di Viterbo ringrazia tutti i soci che hanno partecipato all’assemblea generale e tutti i clienti per la fiducia e la preferenza accordata quale loro “banca di riferimento”.
Banca di Viterbo Credito Cooperativo
