Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Cogliamo con soddisfazione le dichiarazioni del ministro Lorenzin, del presidente Zingaretti e l’idea di Alessandra Terrosi di istituire un tavolo tecnico, per alcuni territori, per superare il decreto 80 del 2010.
Per la struttura di Acquapendente è prevista la trasformazione in casa della salute, come per molte altre sedi; abbiamo sempre sostenuto, anche nelle numerose proposte fatte all’Azienda che questo modello, previsto dalla Regione Lazio, se per alcuni aspetti va verso una moderna riorganizzazione della sanità, per Acquapendente lascia irrisolti alcuni problemi, aumentandone le criticità.
Penso alle risposte all’emergenza-urgenza, venute meno dal declassamento del pronto soccorso, ai posti letto per acuti troppo drasticamente ridotti e ad alcune altre problematiche che non trovano soluzione nella riorganizzazione proposta.
Quindi l’istituzione di un tavolo tecnico che vede presenti gli enti locali, la Regione Lazio e il governo, per affrontare puntualmente le problematiche che riguardano alcuni territori particolarmente decentrati (per posizione geografica e popolazione anziana) e lontani dalla struttura sanitaria di riferimento, è sicuramente la strada migliore da percorrere in questo momento per giungere a una soluzione condivisa che dia servizi appropriati, tenendo sempre come obiettivo primario il diritto alla salute di tutti i cittadini, al di là di dove questi abitino.
Mi auguro quindi che questo tavolo tecnico venga al più presto istituito e che l’ospedale di Acquapendente, che ne ha tutti i requisiti, venga inserito tra le strutture da prendere in esame per il superamento del decreto 80. Chiediamo perciò alla Direzione Generale della Asl e alla Regione Lazio di sospendere tutte le attività di riorganizzazione attualmente in itinere.
Alberto Bambini
Sindaco di Acquapendente
