Viterbo – In una delle piazze simbolo della destra a Viterbo, per dire no all’Europa così come oggi l’Italia la sta subendo e per dire un altro no al governo guidato da un premier ribattezzato non a caso Matteo Do Nascimiento.
Dopo una giornata piena, è il quinto incontro, ieri sera, poco dopo le 21 Giorgia Meloni è arrivata a Viterbo. Comizio di Fratelli d’Italia a piazza delle Erbe (fotocronaca). In piazza come ai tempi di Almirante.
Di tempo ne è passato. Oggi governa Matteo Renzi. Per Giorgia Meloni, poco più di un teleimbonitore.
“L’ho ribattezzato Matteo Do Nascimiento perché è un maschio e Wanna Marchi una femmina. Ma sempre di quello parliamo. Lui è tutt’e due le figure. E’ una persona che mette molta carne al fuoco, portando per ora ben pochi risultati.
Quelli ottenuti sono francamente molto discutibili. Penso alla presunta nuova legge elettorale che ci restituisce le liste bloccate con i parlamentari nominati e che ancora non è stata portata a casa.
L’impressione è che Renzi voglia cercare di convincere gli italiani d’avere fatto un sacco di cose entro il venticinque maggio per ottenere il risultato. Solo che a quel punto gli italiani potrebbero scoprire troppo tardi che di risultati non ne ha ottenuti nemmeno uno.
Penso che dai giudizi dei tecnici al Senato sulle coperture del decreto Irpef in poi, qualcosa sulla faciloneria con la quale il nostro presidente del consiglio si muove, sia stato già dimostrato”.
In piazza in più di duecento venuti ad ascoltare Giorgia Meloni, la posizione di FdI contraria a un’Europa a trazione tedesca, che nuoce agli altri paesi e a una moneta, l’euro, nata per favorire chi non l’ha adottata. Si parte con l’inno d’Italia, dall’altra parte, una bandiera tricolore copre l’intera facciata di un palazzo.
Sul palco Paolo Bianchini, responsabile provinciale FdI. “Per la prima volta – ricorda Bianchini – potremo scrivere il nome Meloni sulla scheda, stavolta ci sono le preferenze”.
Accanto, Massimo Giampieri, candidato alle Europee. Essere eletto sarà una missione quasi impossibile.
“Massimo però – precisa Meloni – è il nostro uomo delle missioni impossibili. Quando ha vinto le comunali a Civita Castellana, anche quella era una missione impossibile”.
Possibile, invece, sembra superare lo sbarramento al Parlamento europeo. “Non abbiamo sondaggisti di riferimento, non avendo soldi per commissionarli. Une degli ultimi, di Pagnoncelli, pone Fratelli d’Italia al 4,1 per cento, sopra la soglia di sbarramento.
Devo dire che io sono molto ottimista, perché i sondaggi non ci hanno mai trattato bene”.
Viterbo sul fronte risultati per Fratelli d’Italia è territorio amico. “Per noi è una realtà simbolo. Una delle realtà in cui FdI – Alleanza Nazionale ha da subito avuto i suoi risultati più entusiasmanti e dove vantiamo una straordinaria classe dirigente e un luogo cui io sono particolarmente legata.
Lo ricordo sempre, qui si tenne il famoso congresso che mi elesse presidente nazionale degli allora giovani di An. L’inizio di tutto questo percorso.
Una realtà pure scaramanticamente da frequentare in una campagna elettorale come questa”.
Un comizio in una piazza carica di simboli. “Per noi ha un significato, vogliamo raccontare con tutti gli strumenti di cui disponiamo che stiamo ricostruendo la destra italiana. E’ il nostro obiettivo.
Il che non significa sciommiottare qualcosa che era, ma raccogliere un bagaglio, un testimone e saperlo reinterpretare lanciandolo nel futuro”.
Abbiamo voluto mettere il simbolo di Alleanza Nazionale all’interno di quello FdI, proprio perché volevamo tenere insieme la tradizione e l’innovazione.
Giuseppe Ferlicca









