Viterbo – Costretta a filmare le violenze del nonno per essere creduta.
Prove schiaccianti che hanno portato la squadra mobile, guidata da Fabio Zampaglione, a notificare una misura cautelare agli arresti domiciliari a carico di un anziano di 86 anni.
L’uomo, secondo quanto accertato dagli agenti, avrebbe costretto la nipotina, che all’epoca degli episodi aveva nove anni, non solo a subire, ma anche a compiere atti sessuali. Violenze iniziate nel 2011 e andate avanti fino all’inizio di questo anno.
Gli abusi sarebbero coincisi con un particolare periodo della vita della piccola, ossia la separazione dei genitori. Lei, era stata affidata al nonno che, abusando della sua autorità, avrebbe approfittato della nopotina.
La piccola avrebbe raccontato di “certe situazioni strane che era costretta a subire”. Nessuno, almeno, all’inizio, avrebbe dato peso alle sue parole.
C’era chi pensava che fosse la madre a istigarla per fare un dispetto all’ex marito, figlio dell’86enne.
Quello della bambina, però, non era un capriccio.Un modo per attirare l’attenzione. Inascoltata dalla famiglia, avrebbe confidato le violenze ad alcune amichette che poi avrebbero parlato con i loro genitori.
Poi la coraggiosa decisione di filmare il nonno per documentare col telefonino cosa accadeva quando erano soli in casa.
Proprio grazie alle immagini è scattata la segnalazione ai poliziotti che immediatamente hanno avviato le indagini tra fine marzo e i primi di aprile del 2014.
Le violenze avvenivano nella camera da letto dove lei, con un escamotage, è riuscita a nascondere il telefonino vicino al letto per riprenderle. Il nonno, oltre ad abusare di lei, la terrorizzava al punto da minacciare di mandarla in collegio se avesse parlato.
La minorenne, dopo la segnalazione, è stata ascoltata audizione protetta, alla presenza di esperti di psicologia infantile. Durante l’audizione la piccola, che oggi ha 12 anni, avrebbe confermato gli abusi subiti dal nonno.
In meno di un mese, gli agenti sono riusciti a porre fine a questa terribile storia. Martedì sera, infatti, è stata notificata la misura cautelare a carico dell’anziano. L’86enne si trova ai domiciliari con la pesante accusa di violenza sessuale aggravata, perché su minore di dieci anni.
Sono, inoltre, al vaglio degli inquirenti le dichiarazioni di alcuni testimoni ascoltati oltre alla vittima.

