Viterbo – Venerdì all’Incubatore ICult, in via Faul 20-22 alle 11.30 Marco Saverio Loperfido ha parlato la sua avventura conclusasi da poco nella Tuscia promossa da “Ammappa l’Italia” e da “Paper Moon T.O.” (impresa incubata presso ICult di Bic lazio) nell’ambito del progetto “Tuscia in rete” e “Il giro della Tuscia in 80 giorni”.
L’occasione ha permesso di illustrare l’importanza della conoscenza del proprio territorio per la difesa e il mantenimento dello stesso, dei social network come strumento di promozione territoriale, dei piccoli musei, come luoghi di accoglienza e condivisione di cultura, dei prodotti tipici locali come espressione di un territorio, dell’importanza di condividere emozioni ed esperienze con la gente del posto, della necessità di comunicare all’esterno la bellezza e la cultura della Tuscia per lo sviluppo di un turismo ecosostenibile e responsabile.
Sono intervenuti Giulio Curti, responsabile dell’Incubatore Icult di Bic Lazio, Marco Saverio Loperfido, responsabile del progetto, Marco Bartolomucci, regista; Marco Scataglini, fotografo; Caterina Pisu, responsabile Associazione Piccoli Musei; Francesca Ceci, archeologa dei Musei Capitolini di Roma; Valter Nepi, responsabile Cai sezione di Viterbo; Leonardo Annulli, della casa editrice Annulli Editori.
Il giro della Tuscia in 80 giorni:
Il viaggio si è snodato attraverso 65 tappe, ognuna delle quali è stata un’esperienza unica e irripetibile. In questo periodo Marco Saverio Loperfido ha attraversato tutta la Tuscia camminando per circa 5 ore al giorno, di paese in paese. Alla sera ha trovato ospitalità presso comuni, foresterie, conventi, agriturismi, B&B o case private che hanno condiviso con lui l’emozione di una vera e propria esplorazione di un territorio sconosciuto agli stessi abitanti.
Hanno aderito al progetto, come patrocinatori, la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo, il comune di Montefiascone, il comune di Sutri e molti altri del territorio di Viterbo, oltre a musei, pro loco, associazioni, fotografi e videomaker.
Da un’idea del progetto Ammappa l’Italia, sito di libera condivisione di sentieri sparsi nella nostra penisola, si è passati anche alla lettura e soprattutto alla condivisione degli aspetti più profondi e sconosciuti dalla Tuscia, del suo intimo genius loci.
Il passaggio attraverso sentieri ormai poco battuti o del tutto abbandonati, è quel fil rouge che unisce storie e tradizioni nostrane. Quasi ogni tappa ha portato con sé un incontro speciale: interviste da parte di stranieri che abitano nella Tuscia, visite a musei locali, video, foto, camminate insieme ad appassionati di escursionismo per scoprire necropoli etrusche o siti di cui si ignora totalmente l’esistenza. Ogni giorno sono state pubblicate sul sito le descrizioni dei percorsi fatti, con traccia gpx, foto e suggestioni, di modo che tutti ne possano usufruire in futuro.
Ci sono stati incontri e scambi tra gli abitanti dei paesi, cene conviviali, racconti di un tempo ormai passato, degustazioni di prodotti della nostra terra. Insomma, non si è trattato semplicemente di “ammappare” i sentieri della Tuscia, ma anche di raccontarla in tutta la sua bellezza e unicità. Tutte le tappe sono state riprese attraverso le foto, i video e le parole in un blog del portale affinché rimanga un diario digitale di questa splendida avventura.
Ora la vera avventura è scoprire il proprio territorio, troppo a lungo dimenticato, ignorato e sacrificato in nome di paradisi lontani e artificiali. Le emozioni e le riflessioni di questo “tour della Tuscia” verranno trasferite in un libro a cura della casa editrice Annulli. Mentre, per chi vorrà fare un tour con l’autore, prossimamente saranno disponibili “esperienze su misura “ in collaborazione con Paper Moon Tour Operator.
Massimo Fornicoli




