Viterbo – Una città pulita è sempre gradita.
Ma perché non avvertire i cittadini quando si fanno le famose “pulizie di Pasqua”?
Qualche giorno fa gli operatori ecologici, incaricati del comune, oltre a spazzare avrebbero anche spruzzato del diserbo per disinfettare e uccidere eventuali piante infestanti, nei vicoli del centro storico di Viterbo.
Un’operazione che, nella maggior parte dei casi, si fa con quello che viene chiamato diserbo urbano, una speciale soluzione a base di acqua e sale, senza sostanze dannose per gli esseri umani.
Il problema, quindi, quando sorge? Sorge se i cittadini, che escono di casa la mattina presto per portare i figli a scuola ad esempio, si trovano di fronte l’operatore che spara il diserbo senza sapere di che cosa si tratta e soprattutto se stanno respirando qualcosa di estremamente dannoso.
Tutto questo lo dimostra la segnalazione di diversi cittadini che si sono trovati nel bel mezzo dello spruzzo: “ Vorrei sapere – scrive una signora- perché erogare sostanze al mattino, quando è alto il flusso di transito di persone, bambini e animali? E soprattutto perché i cittadini non vengono mai informati dell’erogazione di tali sostanze? Costa tanto affiggere manifesti per avvertirci?”.
Domande legittime. Che però quasi mai trovano risposte. La parola magica per risolvere questi problemi tecnici e lasciar dormire sonni tranquilli a viterbesi è una sola e si chiama: comunicazione.
A posteriori quindi chiediamo, a nome dei cittadini: Perché il comune non informa prima di avviare queste operazioni? Quali sostanze sono state spruzzate? Cosa c’è scritto sull’etichetta di queste sostanze?
