Viterbo – Non ci sono solo il parcheggio a pagamento a Belcolle, il rincaro della retta per gli scuolabus e la sosta dentro le mura con il biglietto anche la domenica.
Il piano industriale Francigena, la società controllata dal comune di Viterbo, si occupa pure delle farmacie comunali a santa Barbara e La Quercia.
Entrambe gestite dalla partecipata. Sono in perdita e stando all’analisi contenuta nel documento, l’eventuale vendita: “Avrebbe – si legge nel piano – un valore non rilevante, data l’attuale redditività negativa”.
Inoltre: “Al prevista futura apertura di nuove sedi assegnate anche a Viterbo per concorso a farmacisti, che potranno aprire la farmacia senza costi di acquisto, ridurrà significativamente e ulteriormente il valore di mercato delle farmacie stesse”.
Di una possibile alienazione, i vari amministratori in comune ne hanno discusso a più riprese, almeno per una delle due strutture comunali, ma l’analisi Francigena sembra stroncare in modo definitivo l’eventuale sogno di fare cassa con l’alienazione.
Anche perché: “Il contratto di servizio per la gestione delle farmacie fra comune e Francigena prevede nel caso di fine concessione e di revoca dell’affidamento, che il personale dipendente dalla Francigena, impiegato nelle farmacie comunali, sia trasferito al comune.
Quindi, eventuali operazioni di vendita con la clausola d’assunzione del personale e salvaguardia dei livelli occupazionali vedrebbero ulteriormente ridotto il valore di mercato delle farmacie”. Meglio tenersele, quindi. Possibilmente portandole in attivo.
Qualche idea gli amministratori ce l’hanno: attivazione del servizio cassa per conto della Asl, programma social card, bonus, bebè, convenzione con enti e acquisto distributore self service.
I ricavi della farmacia alla Quercia, secondo le stime, passerebbero così da 24.759 euro del 2014 a 49.517 nel 2015, cifra confermata anche nel 2016.
Quella a santa Barbara, da 24.275 nel 2014 a 48.550 euro nel 2015 e anno successivo.
Ma la parte consistente del piano industriale per Francigena rimane quella relativa al trasporto pubblico e ai parcheggi, con il progetto di mettere a pagamento duecento posti a Belcolle, con un incasso annuo stimano di 150mila euro e passare a pagamento la sosta dentro le mura anche la domenica, con 21mila euro in più all’anno.
Giuseppe Ferlicca
