- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Gli sferrano una bottigliata in faccia e scappano

Condividi la notizia:

Il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione

Il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione

L'avvocato Paolo Delle Monache

L’avvocato Paolo Delle Monache

La terribile sequenza del pugno e della fuga

Un esempio di Knockout: la terribile sequenza del pugno e della fuga

Il pugno

Il pugno

La persona colpita a caso viene atterrata

La persona colpita a caso viene atterrata

L'aggressore scappa

L’aggressore scappa

L'aggressore scappa

L’aggressore scappa

Viterbo – Un colpo in pieno viso. I vetri in frantumi. La faccia che diventa una maschera di sangue.

E’ stata un’aggressione gratuita e feroce quella di domenica in via Marconi. La vittima è un 35enne che, intorno alle 2,30 del mattino, passeggiava con un amico per il viale.

Stava andando a prendere la macchina per tornare a casa quando, all’inizio della via, ha incrociato un gruppetto di quattro o cinque persone. All’apparenza ragazzi giovanissimi. Forse minorenni.

Hanno avvicinato i due amici con una scusa. Uno scambio rapidissimo di battute del tipo: “Ce l’hai con me?”. Neanche il tempo di rispondere che è arrivata la botta dritta sull’occhio, con una bottiglia o un bicchiere. Comunque un oggetto di vetro.

L’amico e un passante lo hanno soccorso mentre gli aggressori scappavano. Pestaggio e fuga.

Il referto medico di Belcolle parla di trauma facciale, con ferita lacero contusa frontale destra. Ma i vetri hanno raggiunto anche il labbro inferiore. L’occhio si è gonfiato; i sanitari gli hanno ricucito il sopracciglio con i punti.

Una scena terribile, dopo un sabato notte tranquillo in pieno centro città. E il sospetto è che non sia un caso isolato: la sera prima, un altro giovane era stato colpito a una mano, probabilmente sempre con una bottiglia. Anche stavolta il ragazzo era stato avvicinato con una scusa: la richiesta di una sigaretta, sfociata in aggressione in una manciata di attimi. Il tutto fuori da un bar e sempre in centro, in via Saffi. Anche lì, gli aggressori sono riusciti a scappare. 

Su entrambi gli episodi indaga la squadra mobile di Fabio Zampaglione, che sta cercando di identificare i responsabili.

Il 35enne intanto, tramite il suo avvocato Paolo Delle Monache e la dottoressa Valentina Micheli, ha sporto denuncia per lesioni aggravate.

Gli agenti stanno cercando di accertare se dietro questi attacchi ferali, fulminei e senza movente ci sia una matrice unica. Una stessa combriccola che si muove esclusivamente in gruppo, ma delega l’azione a una sola persona.

Sotto la lente degli investigatori non solo l’eventuale connessione tra i due fatti avvenuti a distanza ravvicinata, ma anche la possibile ispirazione a un’atroce moda del momento, di importazione americana. Si chiama “knockout” o più semplicemente “ko”: colpire il primo passante e scappare, ma in quel caso si usano i pugni.

Il gioco consiste nello sferrare un cazzotto nel modo più violento possibile per atterrare il prescelto che, in una frazione di secondo, si ritrova a terra incosciente, mentre l’aggressore fugge e pubblica il video su Youtube.

Il fenomeno si sta diffondendo rapidamente e in modo preoccupante tra gli adolescenti americani. “Knockout” conta già decine di registrazioni delle telecamere di sicurezza affacciate sulla strada, che hanno ripreso le agghiaccianti immagini di questa nuova forma di violenza urbana immotivata. Solo per il gusto di fare del male gratuito e improvviso. Con conseguenze a volte letali, come per il 40enne del New Jersey, morto dopo essere stato scelto a caso, colpito e atterrato. 

Altri episodi si sono registrati a Roma. Quasi sempre da parte di giovani o giovanissimi ubriachi, che l’alcol trasforma in picchiatori per divertimento, mentre le vittime hanno la sola sfortuna di passare nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Stefania Moretti


Condividi la notizia: