Viterbo – (g.f.) – Trecentomila euro l’anno spesi nei sistemi informatici in comune, ma il servizio è tutt’altro che soddisfacente e veloce. I sistemi non comunicano tra loro.
Parlano linguaggi diversi e tantomeno possono scambiare tra loro le informazioni. Senza contare che palazzo dei Priori ha una trentina di server su cui girano i vari sistemi. Decisamente troppi e comunque un’organizzazione che va in senso opposto rispetto a quelle che dovrebbero essere le esigenze verso i cittadini, nel dare loro risposte da parte della pubblica amministrazione.
Per questo il vice sindaco Luisa Ciambella sta studiando una razionalizzazione dell’intero sistema.
Una sorta di piccola rivoluzione della struttura burocratica a cominciare proprio da una nuova dotazione del sistema informativo comunale, per renderlo più unitario e moderno, riducendo i costi e aumentando la fruibilità nei servizi online anche con l’utilizzo dei cloud.
L’acquisto delle nuove dotazioni informatiche dovrà passare attraverso il Consip o il mercato elettronico della pubblica amministrazione.
Le aree d’intervento che hanno maggiore urgenza d’intervento sono state individuate nella segreteria generale, dal protocollo agli atti amministrativi, i servizi demografici, con la gestione di tutte le pratiche e quindi i servizi a domanda individuale,quindi l’area risorse umane, infine quella finanziaria.
Il progetto è ancora in cantiere, dovrà passare per la giunta e quindi avere il via libera definitivo.
