- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Rischio licenziamenti, lunedì presidio ai cancelli

Condividi la notizia:

Montalto di Castro, la centrale

Montalto di Castro, la centrale

Montalto di Castro – Via la metà del personale esterno impegnato nella manutenzione e 47 dipendenti Enel spostati a Civitavecchia.

Il futuro della centrale a Montalto di Castro si fa incerto. Ieri i lavoratori, accompagnati dai sindacati hanno incontrato il sindaco Caci, ma la situazione resta difficile e se non ci saranno novità sostanziali, lunedì prossimo alle 6 è in programma un presidio da parte dei lavoratori ai cancelli della centrale.

Tutto nasce da una comunicazione da parte dell’Enel. “Per ora solo verbalmente – spiega Carlo D’Ubaldo della Cgil – hanno fatto sapere alle aziende impegnate nella manutenzione, che devono ridurre il personale del cinquanta per cento, in una politica di tagli dei costi.

A questo si aggiungono quarantasette dipendenti Enel che devono essere spostati da Montalto”.

Un doppio allarme che ha mobilitato i dipendenti. “Ieri hanno autoconvocato un’assemblea – spiega D’Ubaldo – chiamando i sindacati, quindi siamo andati dal sindaco Caci che ci ha ricevuto nella sala del consiglio”. Presenti Cgil, Cisl, Uil e Rsu.

Il timore dei sindacati è uno: “Si sta andando verso un lento, ma sostanziale abbandono del sito – osserva D’Ubaldo – di anno in anno il personale addetto alla manutenzione ha sempre meno peso.

Si la l’impressione che Enel stia usando il sito di Montalto come una sorta di magazzino. Quando si rompe un pezzo altrove, lo smontano e lo portano dove serve. Si parla di vendita per quello che riguarda i motori turbogas.

Abbiamo chiesto al primo cittadino di farsi portavoce per una convocazione urgente con l’Enel, visto che finora le nostre richieste in tal senso non hanno avuto risposta”. Qualche novità è attesa a breve.

Servono certezze per il futuro. “C’è un disegno generale di ristrutturazione? – si domanda il responsabile Cgil – ci mettano al corrente dei piani, senza continuare con questo stillicidio.

Se la centrale dovesse essere dismessa, chiediamo garanzie per i lavoratori, che le maestranze rimangano per tutto il periodo interessato dalle operazioni, per altri due – tre anni.

Il sito a Montalto è stato una ricchezza, ma ha rappresentato pure una servitù immane per il territorio.

Non possiamo rischiare che si vada verso l’abbandono, quindi nel degrado. Già oggi il taglio alla manutenzione può andare a incidere anche sulla sicurezza e sulla salute, non solo dei lavoratori, ma dell’intero comprensorio”.


Condividi la notizia: