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Maxiretata antidroga, da giovedì gli interrogatori

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Operazione Babele - Gli arrestati - Clicca per ingrandire

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Operazione Babele - Uno degli arresti

Operazione Babele – Uno degli arresti

La conferenza stampa dell'operazione Babele

La conferenza stampa dell’operazione Babele

Viterbo – Inizierà giovedì la raffica di interrogatori di garanzia dell’operazione Babele.

Tra domani e dopodomani i 31 arrestati nel blitz antidroga di carabinieri e finanza sfileranno davanti al gip Franca Marinelli.

Saranno sentiti prima i 25 in carcere. Poi i sette ai domiciliari, presumibilmente già da sabato. 

E’ fissata invece per oggi l’udienza di convalida dell’arresto del 25enne dominicano G.P.L.M., l’unico bloccato in flagranza di reato, con due etti di cocaina. Gli altri trenta erano da tempo monitorati dalle forze dell’ordine.

La megaindagine antidroga inizia nel gennaio 2013. Un anno dopo, le richieste di arresto del pm Paola Conti sono già sulla scrivania del gip, che prende cinque mesi di tempo prima di decidere. Ma alla fine accoglie in toto il quadro accusatorio ed emette 32 ordinanze di custodia cautelare. Solo in due sono riusciti a sfuggire, per ora, alle maglie della giustizia. Sono stati rintracciati uno in Svizzera e l’altro in Tunisia. Per ora restano latitanti, mentre tutti gli altri si apprestano già da domani a fare i conti con quelle 249 pagine di accuse sui più disparati episodi di spaccio di cocaina, eroina, hashish e marijuana.

Dall’inizio delle indagini il nucleo investigativo del capitano Martufi e la tributaria del colonnello Costagliola hanno sequestrato qualcosa come tre chili della più varia sostanza stupefacente. Un’inchiesta che svela l’inquietante scenario del centro storico come grande piazza di spaccio a cielo aperto, divisa principalmente in due zone di influenza: da un lato i dominicani, spacciatori di cocaina, proveniente dall’estero, “stanziati” tra San Faustino e via Cairoli; dall’altro i tunisini, che importano marijuana e hashish da Roma e controllano il quartiere di San Pellegrino. 

Ma molti degli avvocati non avrebbero letto nulla di nuovo in quelle centinaia di pagine firmate dal gip. Alcuni difensori parlano di episodi datati, già esaminati dall’autorità giudiziaria o ancora in corso di analisi. Comunque già approdati nell’aula di tribunale. Fatti che non vengono contestati nuovamente, ma nell’ordinanza sono indicate come “operazioni di riscontro”.

Samuel Mini, per esempio, è fresco di assoluzione dopo l’arresto del 12 agosto scorso. Il giudice Silvia Mattei ha ritenuto di scagionarlo perché le 25 piantine di cannabis indica trovategli sul balcone sarebbero state per uso personale e, quindi, non assimilabili a una piantagione finalizzata allo spaccio. Ma l’ordinanza fa riferimento anche a quelle 25 piantine di cannabis. 

Samuele De Santis, avvocato di Mini e della 27enne dominicana Angela Josefina Hernandez Abreu è già pronto a ricorrere al tribunale del Riesame. Strada che, probabilmente, batteranno anche gli altri difensori che, però, prima di pronunciarsi sulla strategia, aspettano l’esito degli interrogatori.


Fotocronaca: Il blitz, i sequestri, la conferenza stampa
Video: I retroscena dell’operazione –  Le immagini del blitz “Babele”


I destinatari delle ordinanze di custodia cautelare in carcere

1) Feliz Castillo Rodolfo, detto Bryan, nato in Repubblica Dominicana il 26/09/1981;

2) Morales Ivan Antonio, detto Flou, nato in Repubblica Dominicana il 10/11/1979;

3) Vargas Delgadillo Hector Jose, detto Peralta, nato in Venezuela il 15/02/1977;

4) Despoteri Paoula, detta Cynthia, nata in Repubblica Dominicana il 07/06/1986;

5) Rodriguez Guerrero Jorge Alexander, detta Melassa, nato in Repubblica Dominicana l’08/02/1980;

6) Santo Hernandez Luciano, detto Roni, nato in Repubblica Dominicana il 13/12/1987;

7) Cabrera Batista Ysael Jonnathan, nato in Repubblica Dominicana il 21/06/1985;

8) Hernandez Abreu Angela Josefina, detta Angie, nata a La Vega (Repubblica Dominicana), il 06/12/1987;

9) Pierini Caterina, nata a Viterbo il 28/04/1951;

10) Bellacanzone Massimo, nato a Roma il 28/12/1968;

11) Mecarini Ferrico, nato a Viterbo il 15/07/1971;

12) Abatecola Bruno, nato a Viterbo il 28/01/1970;

13) Gjyli Loris, nato in Albania il 17/06/1980;

14) Cannone Livio, nato a Viterbo il 09/03/1961;

15) Casagrande Sergio, nato a Viterbo l’11/10/1971;

16) Mini Samuel, nato a Viterbo l’08/09/1988;

17) Mucciarelli Luca, nato a Viterbo il 17/09/1979;

18) Germani Angelo, detto Jonnathan, nato a Viterbo il 13/12/1979;

19) Capotondi Francesco, nato a Viterbo il 24/03/1978;

20) Musaku Thair, nato in Albania il 13/06/1982;

21) Ben Yahia Chaouki, nato in Libia il 24/01/1978;

22) Natale Fabiana, nata a Roma il 17/06/1989;

23) Chaalia Bilel, nato in Tunisia il 15/08/1982;

24) Mezni Mohammed, detto Hamman, nato in Tunisia il 05/01/1982;

25) Melki Aymen, nato in Tunisia il 01/06/1984;

I destinatari delle ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari

26) Flamini Alessandro, nato a Viterbo il 28/06/1971;

27) Costantini Giuseppe, nato a Viterbo il 28/08/1970;

28) Cindea Maria Andreea, nata in Romania il 20/03/1986;

29) Pasquini Luigi, nato a Viterbo il 05/01/1968;

30) Casagrande Sonia, nata a Viterbo il 27/02/1974;

31) D’Agostino Sara, nata a Viterbo il 06/10/1978 ;

32) Micheli Corcino Freddy Maria, nato a Santo Domingo il 15/10/1985.


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