Viterbo – Mortale sulla superstrada, al via gli accertamenti tecnici.
Sarà affidato il 4 giugno l’incarico all’ingegnere che analizzerà la Polo e la Cinquecento del terribile frontale del 17 maggio. Lo schianto ha ucciso Andrea Agostini e Paolo Aquilani, venti e ventun anni. Due giovanissime vite stroncate sulla superstrada, dopo un sabato sera diventato tragedia (fotocronaca slide – fotocronaca – video).
Paolo era accanto al suo amico Dymitry Kryvenko. Era il ventenne ucraino a guidare la Polo che, all’una di notte, ha impattato contro la Cinquecento condotta da Andrea Mascolino. Per Kryvenko è scattato l’arresto per omicidio colposo, mentre Mascolino e la fidanzata Giada Tomassini sono ancora ricoverati in ospedale. Lo scontro frontale ha accartocciato le due auto, uccidendo all’istante Paolo e Andrea, seduti entrambi davanti, accanto ai loro amici al volante.
Un dramma immenso. Due giovani morti. Altri due a lottare per la vita e il quinto dilaniato dal senso di colpa. Ma a dieci giorni dalla tragedia, è il momento di ricostruire le cause.
Risalire alla dinamica dello schianto sarà compito del consulente del pm, l’ingegner Pinchera. Sarà lui a eseguire gli accertamenti irripetibili sulle auto sventrate dallo schianto e sul luogo in cui è avvenuto l’incidente, allo svincolo della superstrada per Tuscania.
Il consulente dovrà acquisire tutta la documentazione redatta dalla polstrada subito dopo lo scontro. Un dato certo è che il 20enne ucraino guidava sotto l’effetto di alcolici: il tasso alcolemico nel sangue era pari a 1,3 g/l, contro lo 0,5 fissato per legge. Avevano bevuto una birra prima di mettersi in macchina per tornare a casa.
Le famiglie dei due ragazzi morti nello schianto potranno nominare un consulente, così come la difesa di Dymitry.
Giada e Andrea, intanto, continuano il lungo decorso in ospedale. Per Andrea, i medici hanno sciolto la prognosi. E’ definitivamente fuori pericolo, anche se dovrà sottoporsi a una serie di interventi chirurgici per le fratture riportate nell’incidente. Proprio per questo ieri è stato trasferito da Belcolle all’Aurelia Hospital, dove sarà presto operato all’anca e al femore.
Giada, invece, è più grave. La prognosi resta riservata. E’ sempre ricoverata in terapia intensiva al Gemelli di Roma. Le sue condizioni stazionarie fanno ben sperare, ma i medici non si pronunciano ancora.






