Civitella d’Agliano – “Civitella di tutti non è solo uno slogan. E’ la prima considerazione che abbiamo fatto quando alcuni mesi fa abbiamo iniziato a confrontarci. Negli ultimi quattro anni, abbiamo assistito a un degrado inesorabile del nostro paese, causato dal modo in cui è stato amministrato.
La riprova è che oggi cinque sole persone gestiscono Civitella, senza essere state elette per farlo. Il nostro primo impegno sarà quindi quello di ricreare un paese di tutti, in cui ogni civitellese ha pari diritti e stesse opportunità. Un paese che non esclude nessuno”.
Lo ha detto ieri Giuseppe Mottura, candidato a sindaco della lista “Civitella di tutti”, presentando ieri sera i membri della squadra in una sala con oltre duecento persone.
Mottura ha quindi illustrato gli altri pilastri del programma elettorale: oltre a un paese inclusivo, il rispetto delle regole e un metodo eticamente corretto di governare. “Le parole onestà, legalità e trasparenza non compaiono nella lista avversaria. Questo rende bene le differenze tra noi e loro. Le regole – ha detto Mottura – sono alla base del vivere civile. Così come la cosa pubblica va governata con un metodo corretto, senza favoritismi, senza mazzette, senza buttare soldi.
Su questo, noi di “Civitella di tutti” siano in piena sintonia. I componenti della lista vengono da percorsi diversi: chi dalla destra, chi dalla sinistra, chi è alla prima esperienza politica. Ma il fine non è l’accordo trasversale, lo sono piuttosto i contenuti”.
La parola è quindi passata a tutti i candidati alla carica di consigliere.
Roberto Profili ha parlato di tasse locali. L’Irpef applicata dal Comune di Civitella è la più alta consentita in Italia, ovvero lo 0,8 per mille. Supera di gran lunga quella pagata nei paesi vicini (a Celleno è dello 0,5; a Bagnoregio, Lubriano e Castiglione dello 0,2).
Su uno stipendio tipo di circa 23 mila euro lordi, un civitellese paga 184 euro, un castiglionese solo 46. La tassa sui rifiuti? In un anno, col passaggio alla Tares, il Comune ha incassato 140mila euro in più (nel 2012 l’introito è stato di 240mila euro, nel 2013 di 380mila). Fatta una media con gli abitanti, un civitellese sborsa all’anno 224 euro per l’immondizia, un castiglionese 127 e un bagnorese 131.
“Le tasse si possono tagliare eliminando il superfluo. Nel periodo tra il 2010 e il 2012 – ha rivelato Profili – il Comune ha speso 81mila euro per gli avvocati, 200mila di illuminazione pubblica, 15mila per le multe dell’Arpa a causa dei depuratori non funzionanti, 13mila per due uscite all’anno di comunità e ben 60mila euro per la proloco, quando in precedenza si spendevano 5mila euro l’anno. La presidente della Proloco è l’attuale capolista della compagine in cui concorre anche il sindaco uscente”. Insomma, i soldi per abbattere le aliquote ci sono.
Tiziano Bianchini ha parlato di ambiente e difesa del territorio. “Gli spazi verdi e le fontane vanno curate con una manutenzione ordinaria continua nel corso dell’anno. Il Comune – ha detto – può raggiungere l’autosufficienza energetica installando pannelli fotovoltaici. E le tante cave nel nostro territorio vanno monitorare, a partire da quella in località Ontaneto in cui non sappiamo cosa è stato interrato”.
Miria Petrocchi ha parlato di scuola, annunciando l’impegno all’acquisto di un nuovo pullmino, alla riorganizzazione degli spazi esterni al plesso scolastico, alla creazione di una ludoteca. Stefano Lucarini, illustrando i progetti in materia di cultura, turismo e sport, ha ribadito la necessità di cambiare passo: “Non si può più favorire un’associazione o un’attività rispetto alle altre. Per farlo, siamo rimasti indietro decenni rispetto ai nostri vicini”.
Beatrice Scorsino ha ribadito la volontà di puntare sull’agricoltura, vocazione principale del tessuto economico civitellese.”Chiederemo che i terreni ora gestiti dalla Regione tornino al Comune per dare – ha spiegato – occasioni di lavoro, seppur stagionale, e organizzeremo corsi di formazione”.
Marco Scipioni ha ricordato “il deterioramento fisico, strutturale, dei rapporti umani che – ha affermato – ha abbassato la qualità della vita a Civitella e nelle sue frazioni”. Pietro Maria Ferri ha ricordato la necessità di investire nella manutenzione dei beni pubblici, come i cimiteri, in quando sono stati realizzati coi soldi di tutti e sono un bene di tutti.
Raffaele Burla ha ricordato i disservizi legati al sistema di raccolta porta a porta dell’immondizia, ricordando che l’appalto costa 240mila euro e che all’azienda vanno fatti rispettare il calendario e i vincoli contrattuali. Samanta Carboni ha ricordato: “In questa lista, vogliamo collaborare e aiutare il nostro paese, è un dovere civico”.
Infine, Danilo Belella ha detto: “Civitella non ha bisogno di opere stratosferiche né di piscine che per da dieci anni inseriscono nel programma senza poi realizzarle. Il nostro problema principale è lo spopolamento: l’unico paese della Teverina che negli anni ha perso residenti è il nostro. Dall’81 al 2011 abbiamo perduto 110 abitanti. Dobbiamo invertire la china, creando opportunità di lavoro. Come? Nessuna vana promessa. Ci sono i fondi europei, basta presentare progetti ben fatti e utili alla comunità”.
Riprende la parola il candidato sindaco Mottura, che ringraziando i partecipanti ricorda l’appuntamento elettorale del 25 maggio, affinché Civitella possa tornare ad essere una “Civitella di tutti”.
Lista civica “Civitella di Tutti”

