Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Un gruppo di soci e simpatizzanti Touring ha effettuato ieri una passeggiata su un tratto della ferrovia abbandonata Capranica-Civitavecchia promossa da Vincenzo Ceniti e Antonello Ghera, consoli Touring di Viterbo e Roma.
Il trekking avrebbe dovuto svolgersi il 3 marzo scorso nella “Giornata delle ferrovie dimenticate”, ma a causa del maltempo è stata spostata al 10 maggio. Si è camminato, in una splendida giornata di sole, sul tratturo dov’erano posti i binari tra la stazione diroccata di Monte Romano e il gigantesco ponte sul Mignone da dove i partecipanti hanno goduto un superbo panorama della valle.
Suggestivo e quasi irreale il breve percorso nella galleria scavata nella roccia che evoca scenari degli anni Venti, quando le ferrovia venne inaugurata (1928) con vagoni trainati da “potenti” locomotive a vapore. La linea ferrata venne dismessa nel 1964 in seguito ad una frana e mai più riattivata. Oggi se ne auspica la riattivazione in considerazione soprattutto del traffico commerciale e turistico tra Civitavecchia e l’Umbria. I soci Touring hanno poi “scalato” il promontorio che sale alla zona archeologica di Luni dove riecheggiano ancor oggi le campagne di scavo condotte dall’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma alla presenza del re Gustavo VI Adolfo di Svezia.
Luni è un sito preistorico di raro interesse archeologico già abitato dall’età Neolitica. I soci Touring hanno visitato le piante di tre grandi case dove sono stati ritrovati frammenti di vasi, ossa di animali, resti di cereali, punte di frecce e arnesi agricoli. Notevole una grotta a pianta circolare con radiali scavati nel pavimento. In epoche successive si sono succedute nel sito altre civiltà fra cui quella etrusca. Resti anche dell’insediamento medioevale. Tutt’intorno un paesaggio di sconcertante bellezza tra inauditi silenzi. Un solo rammarico. La zona archeologica è completamente priva di segnaletica pedonale e il tutto non rende agevole la visita.
Touring club
