Tuscania – Si allungano i tempi per conoscere la verità sulla morte di Giangiacomo Calligaris e Paolo Lozzi.
A più di tre mesi dallo schianto dell’elicottero che ha ucciso il generale e il capitano dell’Aves di Viterbo, le domande sull’incidente restano ancora senza risposte.
I periti hanno chiesto una proroga per consegnare i risultati degli accertamenti tecnici. Al momento, sono due le perizie affidate dal pm di Viterbo Chiara Capezzuto, nell’ambito dell’inchiesta per omicidio colposo e disastro aviatorio.
Una è finalizzata a far luce sulla dinamica dello schianto. Il colonnello Marco Tedesco, del gruppo aeromobili dei carabinieri all’aeroporto militare di Pratica di mare, dovrà chiarire i motivi per cui l’Ab206 guidato da Calligaris e Lozzi ha perso quota fino al terribile impatto con la terra il 23 gennaio scorso, nelle campagne tra Tuscania e Monte Romano. Di sicuro c’è solo l’incidente che ha spezzato le vite di Calligaris e Lozzi a 57 e 25 anni. Resta da capire se è stato errore umano, fatalità, malore improvviso, guasto al motore. E poi, che ruolo hanno giocato i cavi dell’alta tensione nella caduta libera dell’elicottero: il velivolo li ha tranciati mentre precipitava o il contatto coi fili ha determinato lo schianto?
Il colonnello ha preso altri novanta giorni di tempo per ultimare la sua perizia.
L’altra è quella del medico legale Antonio Grande, direttore della terza sezione di medicina legale della polizia scientifica. E’ stato lui a eseguire l’autopsia sulle salme del generale e del giovane capitano di Montefiascone. Ma anche il medico ha chiesto una proroga per completare la relazione. Prima che l’esito sia sulla scrivania del pm potrebbero passare almeno altri due mesi.
La tragedia di Calligaris e Lozzi ha destato profonda commozione. Da un lato il generale esperto e brillante, con numerose missioni all’estero alle spalle. Dall’altra un tenente giovanissimo e promettente. Stroncati insieme in un ultimo volo.
L’hangar del 28esimo Tuscano, all’Aves di Viterbo, traboccava per i funerali di Stato, alla presenza delle più alte autorità militari e dell’ex ministro della Difesa Mario Mauro. Stesso bagno di folla alla chiesa di santa Margherita a Montefiascone, per l’addio in forma privata al capitano 25enne, innamorato del suo lavoro e del volo che l’ha strappato alla sua famiglia.
Calligaris ha lasciato tre figli e la compagna Françoise. Lozzi i genitori, il fratello gemello e la fidanzata Martina. Due famiglie che aspettano, unite dallo stesso dolore.




