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Scuola, meglio farla nuova che insistere con le manutenzioni

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Tuscania - Il comune

Tuscania – Il comune 

Tuscania – Riceviamo e pubblichiamo – Ero fuori Tuscania e mi è dispiaciuto di non aver visto e sentito di persona l’incontro tra i cinque candidati sindaco di Tuscania. Grazie a chi ha registrato (miracoli della tecnologia) ho potuto partecipare “virtualmente”, in differita! Nel 2006, concorrendo come sindaco, avevo cercato di organizzare questi incontri preelettorali. Su sei candidati, qualcuno non è mai venuto, qualcuno una sola volta.

Ho visto che il primo ministro Renzi usa Twitter per comunicare con gli italiani. Ha detto che a giugno farà partire i lavori di manutenzione delle scuole che gli sono state segnalate. Mi sono iscritto apposta a Twitter e gli ho mandato questo messaggio: “Il Comune di Tuscania ha programmato tre milioni di euro per riparare le sue scuole. So che l’amministrazione provinciale di Viterbo ha già speso tanto per sistemare le nostre scuole superiori, liceo e professionale. Non costava meno farle nuove?”

Nei programmi delle cinque liste alle elezioni comunali di Tuscania, non ne ho trovata nessuna che abbia in programma: “nuova sede per le scuole di Tuscania”. Solo manutenzione! Quando ho concorso nelle elezioni comunali del 2006, tutte le liste lo avevano in programma. Ma poi, chi ha vinto, non l’ha costruita. La nuova sede come investimento produttivo per Tuscania, non solo spesa a fondo perduto.

Per promuovere l’utilizzo del centro sportivo, a livello regionale, italiano ed europeo. Per promuovere lo sport studentesco, quello che si fa tra ottobre e maggio e che potrebbe usare le nostre strutture per l’accoglienza e il turismo, che in quel periodo sono in bassa stagione. Dove trovare i soldi? Usando fondi privati, con un project financing (strada iniziata tra la Provincia e il Careca, consorzio imprese viterbese, parecchi anni fa).

Chiedendo ai cittadini di Tuscania di sottoscrivere i Boc (buoni comunali), come fa lo Stato con i Bot. Adesso i soldi dei tuscanesi, depositati in varie banche locali, emigrano poi al nord per essere investiti altrove. Usando fondi europei per i progetti di partenariato (collaborazione) con altri paesi. Vendendo le sedi attuali delle scuole: l’edificio scolastico delle elementari (meglio se venisse usato come sede del centro per l’Alzheimer), quello delle medie, il palazzo del governatore (sede del liceo), il palazzo Giannotti (sede del professionale).

Elezioni europee. Se ne parla poco. Eppure peseranno molto sulla nostra vita. All’Europa noi diamo 100 e non riusciamo ad usare manco 50 di quello che abbiamo dato. Non conosco progetti europei realizzati dal nostro Comune. Sono andato a vedere le liste dei candidati. Conosco solo due di loro: Giovanni Ghirga, che concorre con il M5S ed è stato a parlare al Supercinema, e Francuccio Gesualdi, che concorre con Tsipras.

Li conosco e li stimo come persone di valore per rappresentarci in Europa.

Giovanni Ghirga è medico, da molti anni si interessa della salute pubblica e partecipa attivamente ai movimenti che si interessano di problemi sociali. Ho parlato con lui per organizzare una conferenza a Tuscania, anni fa, sulla centrale a carbone di Civitavecchia, vicinissima, col suo fumo giallognolo, al territorio di Montebello (Tuscania). Purtroppo, per problemi qui a Tuscania, la cosa non andò in porto.

Francuccio Gesualdi l’ho conosciuto in Bangladesh, nel 1976. Faceva il volontario in un lebbrosario dove lavoravano alcun i miei amici missionari. In Italia da anni si interessa di economia e società. E’ stato alunno di don Milani nella scuola di Barbiana. Partecipa ai movimenti (rete di Lilliput, Altreconomia).

Due persone in liste diverse, ma con un forte orientamento al sociale e ai gruppi più deboli della nostra società. Una possibilità per poter scegliere a chi dare il voto, anche per chi appartiene a orientamenti politici diversi.

Dario Mencagli 


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