Viterbo – (g.f.) – Comune – Talete: i conti non tornano.
Il comune è socio della società idrica. Ogni somma iscritta nel bilancio del primo dovrebbe essere uguale a quella iscritta in quello della seconda, seppure a parti inverse.
Ma a quanto pare così non è e giorni fa dalla ragioneria di palazzo dei Priori è partita una lettera, indirizzata fra l’altro al presidente Talete.
Da accertamenti sulle somme al 31 dicembre 2013, qualche conteggio fa acqua: “A seguito dell’acquisizione dei dati – si legge nella missiva del ragioniere capo Quintarelli – emerge l’assoluta incongruenza fra i saldi dei mastri contabili accesi a debito e a credito del comune di Viterbo, rispetto a quanto attestato dal collegio sindacale.
Tale macroscopica divergenza risulta sussistere anche per l’esercizio di bilancio chiuso alla data del 31 dicembre 2012”.
Non si fa riferimento alle somme, tuttavia l’aggettivo utilizzato, macroscopico, un’idea della grandezza la lascia immaginare.
In particolare, le cifre riferite al 2012, hanno avuto implicazioni anche durante l’ispezione da parte del ministero dell’Economia e Finanze nel novembre 2012.
Per questo dalla ragioneria del comune tornano a chiedere: “Con estrema urgenza – si legge nella lettera – una nuova certificazione con le posizioni di debito e credito iscritti nei mastri contabili della società Talete, per gli esercizi 2012 e 2013.
Nuova certificazione che, per l’esercizio 2012 sia assolutamente rispondente e fedele ai valori dei saldi dei mastri contabili, risultanti dallo stato patrimoniale di Talete”.
