Viterbo – (g.f.) – Tasi, la prima rata si paga a settembre.
Il comune di Viterbo, in linea con la gran parte degli altri centri in Italia, non ha ancora deliberato le aliquote e come stabilito ieri sera nell’incontro tra governo e Anci, per chi non ottempera entro il 23 maggio, il pagamento dell’acconto slitta dal 16 giugno a settembre, probabilmente sempre il sedici.
Quindi il 16 dicembre il conguaglio.
Solo per le amministrazioni che hanno approvato le aliquote rimane la scadenza originaria al 16 giugno per la prima rata, ma si tratta di un esiguo numero: ottocento su circa ottomila.
Solo venti capoluoghi su 90 mantengono la scadenza di giugno, nessuno fra quelli del Lazio, Roma compresa.
“Una bozza di regolamento – spiega l’assessora al Bilancio Luisa Ciambella – l’avevamo predisposta – ma esistono ancora incertezze sulla tassazione, si tratta di una fiscalità destinata a rimanere nel tempo. Per questo abbiamo preferito aspettare d’avere un quadro più chiaro, avendo riscontrato incertezze in particolare sulle agevolazioni”.
In comune si lavora al bilancio, intanto quello consuntivo. “Abbiamo deliberato venerdì – ricorda Ciambella – il consuntivo 2013 da approvare entro il 30 maggio, quindi dalla prossima settimana partiremo con il 2014.
In realtà è quasi definito nella sua struttura per farlo rimanere in piedi. Mi confronterò con la maggioranza per stabilire le nostre priorità, ma voglio anche parlare con le parti sociali e calibrare gli interventi”.
A palazzo dei Priori quest’anno devono fare i conti con cinque milioni e 400mila euro in meno.
“Sono gli introiti derivanti dalla vecchia Imu sulla prima casa – ricorda l’assessora – che non sono stati pagati e che il governo non ci rimborsa più.
In base alle regole, con la Tasi vedremo come recuperare la somma nel modo meno invasivo possibile”.
