- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Tasse, abbiamo agevolato famiglie con redditi bassi e più numerose”

Condividi la notizia:

Il sindaco di Soriano nel Cimino Fabio Menicacci

Il sindaco di Soriano nel Cimino Fabio Menicacci 

Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo – Non dimenticando che per l’anno 2013 e 2012 il comune di Soriano nel Cimino è stato uno dei comuni che in provincia di Viterbo e nel Lazio ha avuto l’imposizione fiscale più bassa, nel consiglio comunale del 21 maggio scorso, l’ammistrazione ha approvato il regolamento Iuc (imposta unica comunale) composta da tre tributi: Imu, Tasi e Tari e di conseguenza le aliquote e detrazioni per Imu e Tasi.

Le tariffe Tari (tassa sui rifiuti, saranno approvate a breve).

Di seguito il nuovo assetto valido per l’anno 2014:

Imu: L’aliquota sugli immobili diversi dall’abitazione principale comprese le aree fabbricabili, con esclusione degli immobili a uso produttivo (categoria “D”) è fissata al 9,4 per mille.

L’aliquota sulle abitazioni principali, solo categorie A/1- A/8 – A/9 (di lusso) è fissata al 4 per mille con detrazione di 200 euro.

L’aliquota sugli immobili di categoria “D” (attività produttive) è fissata al 7,6 per mille (incassata direttamente dallo stato) con esclusione della categoria D/10 ( immobili strumentali agricoli) e dei terreni agricoli che sono esenti.

Tasi: L’aliquota sugli immobili diversi dall’ abitazione principale comprese le aree fabbricabili, con esclusione degli immobili ad uso produttivo (categoria “D”) è fissata al’uno per mille.

La Tasi sugli immobili locati dovrà essere versata per il 70% dal proprietario ed il 30% dal locatario. L’aliquota sulle abitazioni principali è fissata al 2 per mille. L’aliquota sugli immobili di categoria “D” (attività produttive) è fissata al 2,5 per mille. I terreni agricoli sono esenti.

Detrazioni:
• 150 € per nuclei familiari con ISEE fino a 7.500 €
• 50 € per nuclei familiari con ISEE compreso tra 7.501 € e 10.000 €
• 50 € per nuclei familiari con più di 2 figli e con ISEE inferiore a 20.000 €

Per le imprese la TASI è deducibile dal reddito al 100 % mentre l’ IMU al 20%.

L’Imu e la Tasi si pagheranno in due rate: 16 giugno – 16 dicembre

Per quanto riguarda l’addizionale Irpef, giova ricordare che la mia amministrazione ha applicato le aliquote che erano state applicate al massimo dalle precedenti amministrazioni.

Con questa struttura di aliquote la strategia dell’amministrazione è stata quella di mantenere il bilancio in equilibrio favorendo, con le detrazioni tasi, le famiglie con redditi bassi e quelle più numerose.

Sulle attività produttive, sostanzialmente a parità di aliquote rispetto all’ anno passato (1.00 per mille contro l’ 1,01 per mille del 2014) lo spostamento del peso tributario sulla Tasi rispetto all’Imu, essendo la Tasi deducibile dal reddito al 100% rispetto all’Imu deducibile solo per il 20%) permetterà un abbattimento della stessa di oltre il 30%.

L’Imu, produrrà un gettito (al netto dei tagli applicati al comune per il 2014 pari a circa 500.000 €) di circa 1.300.000 € destinato al finanziamento della quasi totalità del costo per il personale pari a circa 1.500.000 €.

La Tasi, produrrà un gettito di circa 617mila euro che sarà destinato al finanziamento dei cosiddetti servizi indivisibili quali la pubblica sicurezza e vigilanza, il verde pubblico, l’ illuminazione pubblica, la tutela del patrimonio e quota parte dei servizi socio-assistenziali.

I trasferimenti statali, per il 2014 saranno pari a circa 470mila euro.

Facciamo notare come, dal governo Monti in poi c’è stato un assurdo giro di valzer sui tributi locali che ha creato enormi disagi sia ai contribuenti che agli enti locali stessi; di fatto sono state aumentate le tasse utilizzando i comuni come leva; si tende a tagliare sempre di più i trasferimenti di risorse ai Comun costringendoli di fatto ad aumentare i tributi per garantire i servizi essenziali. Una politica che neanche il governo attuale riesce a modificare, nonostante che i loro rappresentanti di spicco siano stati sindaci ed abbiamo più volte criticato le azioni dei governi precedenti.

La suddetta situazione ha comportato per il nostro comune, dal 2010 a oggi, un taglio ai trasferimenti di circa 1.200.000 € compensato solo in parte da entrate tributarie aggiuntive, pari a circa +1.000.000. E’ vero che i cittadini hanno subito un aumento di circa 1.500.000 € dal 2010 ad oggi ma, 500.000 € sono rimasti nelle casse dello stato centrale secondo la logica sopradescritta.

Se si considera poi, l’ impatto inflazionistico dal 2010 al 2013 pari al 6.3 %, di fatto l’ amministrazione si è trovata a finanziare le spese correnti con una somma (riferita alle entrate tributarie compresa la tassa sui rifiuti più i trasferimenti statali), inferiore di circa 650.000 € rispetto al 2010.

All’ opposizione che dirama notizie allarmistiche riferite alla ormai insopportabile pressione dei tributi locali a cui sono sottoposti i cittadini vogliamo semplicemente dire che amministrare tenendo conto di tutte le dinamiche di bilancio con l’ obiettivo di tenere i conti in ordine è molto più complesso della facile demagogia “l’amministrazione Menicacci ha di nuovo aumentato le tasse…” dimenticando di dire che l’ impatto delle detrazioni di fatto esenta le famiglie a basso reddito e favorisce quelle più numerose e che le attività produttive avranno un vantaggio rispetto all’ anno precedente per effetto delle deduzioni fiscali sopra citate.

Certo è che se questa amministrazione avesse trovato un comune senza debiti (anziché un indebitamento di 8.894.000 € ) avrebbe avuto molta più capacità di abbattimento dei tributi, magari utilizzando gli attuali 800.000 € che spende invece, ogni anno, per pagare le rate dei mutui ed i relativi interessi, compresi quelli riferiti ai contratti sui “derivati”.

In conclusione la nostra amministrazione ha cercato di fare il possibile per non lasciare nessuno indietro considerando un senso della comunità che non è venuto mai meno, nella consapevolezza di avere il compito primario di erogare servizi; pensiamo di esserci mossi in maniera equilibrata e che certamente i cittadini capiranno.

Fabio Menicacci
Sindaco di Soriano nel Cimino


Condividi la notizia: