Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – È noto a tutti come nonostante il nostro territorio sia straordinariamente ricco di risorse, spesso non vi sia la dovuta attenzione alla loro valorizzazione. Le nostre splendide necropoli etrusche sono un tipico esempio di risorsa straordinaria e completamente abbandonata a se stessa e sottovalutata. Probabilmente le cose, nel breve termine , sono destinate a cambiare!
Lo scorso 21 aprile, per la prima volta è stata effettuata una scansione 3D di Castel d’Asso; un team di archeologi e professionisti dell’IT, venuti direttamente da Amsterdam, ha effettuato scansioni tridimensionali di alcune delle tombe di Castel d’Asso.
L’evento è eccezionale se pensiamo che le tecnologie utilizzate sono assolutamente innovative (parte delle apparecchiature erano prototipi di dispositivi non ancora in commercio), utilizzate per la prima volta proprio in una delle necropoli più suggestive e sottovalutate che esistano in Italia (basti pensare che l’unica pagina Wikipedia disponibile è in francese).
L’iniziativa, interamente finanziata da privati, ha avuto come risultato l’ottenimento di modelli 3D estremamente dettagliati della necropoli etrusca; per la prima volta al mondo, le tombe di Castel d’Asso saranno visitabili virtualmente, tramite un’apposita applicazione gratuita per dispositivi iPhone, Android e tramite una Facebook App.
Studiosi, semplici curiosi o potenziali turisti potranno esplorare la ricostruzione tridimensionale della necropoli e camminare in prima persona in luoghi sacri e misteriosi che hanno più di 2000 anni di storia.
Castel d’Asso è un luogo incantato e al tempo stesso fragile e vulnerabile, scavato in friabile tufo, esposto alle intemperie ed all’azione incauta dell’uomo, destinato inevitabilmente a scomparire. Grazie a questa iniziativa, potrà continuare ad essere ammirato per sempre, per lo meno nella sua versione digitale, ed essere tramandato ai posteri, “congelato” per sempre nello stato in cui si presentava lo scorso 21 Aprile.
Questa iniziativa avrà senza dubbio anche una ricaduta positiva sull’immagine della città di Viterbo nel mondo e molte altre saranno le ripercussioni che ad oggi è difficile prevedere e che nei prossimi anni potrebbero vedere la luce: i modelli tridimensionali potrebbero ispirare le scenografie di produzioni cinematografiche o essere utilizzati per la realizzazione di videogame.
Vi rimando al sito ufficiale del progetto (www.archaeoscan.com) su cui sono disponibili alcune anteprime del risultato finale.
Al termine del progetto verranno prodotti 2 modelli della necropoli in argento, realizzati tramite stampa 3D, da donare all’Università ed al Comune di Viterbo, ad indicare come Castel d’Asso sia un tesoro prezioso, e che il nostro territorio è particolarmente ricco risorse che attendono solo di essere riscoperte e valorizzate.
Invito fin da subito a collaborare con noi istituzioni o privati, per provare a ripetere il progetto su aree diverse o scale più’ vaste, dimostrando che è sempre possibile agire in prima persona valorizzando in beni e le risorse che ci circondano, piuttosto che attendere che qualcun altro lo faccia al posto nostro.
Sergio Giucastro



