Orte – “Trasparenza e salvaguardia del territorio”.
La scheda intervista per la presentazione della candidatura a sindaco di Orte di Lucas Maria Carlodalatri (M5s) in vista del rinnovo dell’amministrazione comunale del 25 maggio prossimo.
A sfidarsi contro di lui, Angelo Giuliani (Città nuova), Moreno Polo (Lista Quadrifoglio) e Aldo Madonna (Cambiare è possibile, ci riusciremo).
Chi è Lucas Maria Carlodalatri?
“Sono nato a Roma il 26 febbraio 1971 – dice Carlodalatri – da padre italiano e madre argentina. Ho vissuto in Argentina fino ai sei anni. Ho fatto tutti gli studi a Roma, ma ho viaggiato molto insieme alla mia famiglia per gli impegni di lavoro di mio padre, architetto urbanista. Dopo la laurea in Giurisprudenza ho svolto il praticantato per la professione forense e successivamente mi sono trasferito a San Pietroburgo per imparare il russo.
Sempre in Russia ho messo alla prova le mie capacità professionali prima collaborando con uno studio legale e poi come area manager di una azienda italiana leader nel proprio settore, per questa azienda ho anche provveduto ad aprire una filile e a lanciarla. Avvicinandosi il momento della nascita di nostro figlio Tito, io e la mia compagna Angelica siamo rientrati in Italia dove abbiamo deciso di vivere a Orte, vicino a Roma, ma circondati dalla natura e dalla tranquillità. Qui abbiamo scelto di mettere radici. Attualmente esercito la professione forense in ambito civilista e di diritto di famiglia internazionale”.
Come mai ha deciso di candidarsi?
“Vivendo a Orte con la mia famiglia mi sono accorto della bellezza, delle potenzialità produttive e del miglioramento della qualità della vita a cui potremmo aspirare tutti noi residenti. Purtroppo ho anche notato una situazione di paralisi amministrativa e una visione antiquata dell’idea di sviluppo in cui la politica, ancorata a vecchie ricette, non riesce a cogliere le opportunità date dalle nuove dinamiche sociali e dalle innovazioni tecnologiche.
Ecco, visto che i miei amministratori pubblici non sembrano capaci di proiettarci verso il futuro con un modello di sviluppo duraturo, inclusivo e sostenibile ed alla buona politica fatta da persone oneste, gli stessi ideali accomunano me e gli altri componenti del MoVimento 5 Stelle, insieme abbiamo deciso di presentarci alle elezioni comunali e vogliamo coinvolgere tutta la cittadinanza in questa vera e propria impresa”.
Il suo programma in cinque punti.
“Il primo punto è trasversale a tutti gli altri ed è la trasparenza. Rendendo pubblici e facilmente accessibili tutti gli atti amministrativi, i processi decisionali e i dati di interesse collettivo (ovviamente fatto salvo il diritto alla privacy, tutelato dalla legge) si ottiene non solo che i cittadini possano verificare ciò che fanno i loro amministratori, ma anche che mai più vi sia una gestione familistica della cosa pubblica.
Immaginiamo di vivere in un grande condominio che si chiama Orte, ebbene chi è il padrone? L’amministratore di condominio o i condomini? Ecco, è questo il grande inganno. Ci hanno fatto credere che erano loro i padroni, i politici di professione di ogni livello e invece no, Orte è casa nostra, i padroni siamo noi.
Il secondo punto è la salvaguardia del territorio. Il nostro territorio è stato devastato da una gestione affaristica incurante delle problematiche relative alla conservazione e all’impatto ambientale, come, ad esempio, la costruzione su zone alluvionali (con tutti i permessi di legge – sic). È chiaro che adesso il nostro territorio va gestito prendendo atto dell’attuale assetto urbanistico, ma per il futuro bisogna rivedere profondamente la visione di sviluppo territoriale. Penso ad esempio ad una valorizzazione del ruolo dell’agricoltura secondo un approccio multifunzionale e cioè di presidio e tutela del territorio favorendo comunque un ritorno economico delle attività agricole. Incentiveremo la creazione di una filiera corta che aiuti l’accesso al mercato locale dei coltivatori. Sono esempi di tutto questo la fornitura di frutta e ortaggi alle mense scolastiche, l’utilizzo di pratiche per la conservazione del suolo oppure l’incentivazione del turismo agricolo o delle fattorie didattiche dietro l’impegno a praticare l’agricoltura sostenibile.
Terzo punto, anch’esso trasversale, è l’innovazione tecnologica. Lo sviluppo del tessuto economico-produttivo può essere rilanciato anche con interventi a basso costo ma dal forte impatto. Dotare il territorio comunale di una connessione Internet a banda larga potrebbe rilanciare il commercio e il turismo e favorire l’accesso ai mercati, anche esteri, di tutte le imprese ortane. Questo obiettivo è raggiungibile tramite l’accesso ai fondi europei e con progetti per l’attuazione di reti, insieme ai Comuni limitrofi, ad esempio sviluppando un’infrastruttura condivisa WiMAX. Ma la rete non è solo Internet, è anche un buon posizionamento in tutti i canali istituzionali dedicati allo sviluppo, la ricerca e la formazione. Con pochi soldi si può istituire uno sportello di sostegno e orientamento per tutti gli utenti interessati a questi temi, soprattutto i giovani e le imprese.
Quarto punto è il rilancio del turismo. Orte ha una storia che merita di essere raccontata e gli operatori turistici ortani meritano di avere soddisfazione quando la promuovono con il loro lavoro. È riconoscibile che alcuni dei tesori di Orte sono stati oggetto di una certa valorizzazione, ma si può fare meglio, ad esempio con un adeguato marketing territoriale, anch’esso rilanciato tramite reti di promozione e aiutati dalla banda larga e da un buon sito Web istituzionale. Vista la mia formazione professionale e le mie conoscenza interculturali, se verrò eletto Sindaco, seguirò personalmente il settore turismo.
Quinto punto è l’assistenza sociale. Crediamo che i numerosi risparmi dati da una gestione onesta e trasparente libereranno numerose risorse da destinare alla tutela dei soggetti più deboli. A tal proposito tengo a sottolineare che noi non faremo la carità alla gente tramite elemosine da benefattori. Noi assicuriamo un sistema sostenibile nel tempo che con diversi interventi permetterà ai più svantaggiati non solo, e non tanto, di accedere ai programmi assistenziali, ma soprattutto di ritornare a fare parte del tessuto economico e sociale del nostro comune. Assistiti ed indirizzati da un centro di orientamento che raccolga le richieste in forma riservata e non più con la porta direttamente sulla pubblica via.
Noi del MoVimento 5 Stelle non vogliamo regalare dieci euro ad ogni ortano, noi vorremmo che alla fine del nostro mandato si fossero create le condizioni per permettere l’accesso al lavoro di parte di tanti fra i giovani che ad oggi sembrano non avere altra scelta che stare a casa con mamma e papà”.
Cosa cambierebbe subito del suo paese?
“La mentalità. Vorrei dire basta alla favola di Orte città dormitorio e iniziare a parlare di Orte città da vivere ogni giorno”.
Perché dovrebbero votarla.
“5) Il MoVimento 5 Stelle è stato il primo in Italia a parlare di onestà, trasparenza e sviluppo condiviso. Anche a Orte siamo stati i primi a presentarci pubblicamente, il 13 aprile a Petignano, con la nostra squadra e il nostro programma. Gli altri hanno prima pensato a comporre le liste secondo le solite strategie e ragionamenti da Monopoli e solo dopo hanno ragionato sul programma e, siccome erano a corto di idee, hanno utilizzato alcuni dei punti forti del MoVimento 5 Stelle, come il “Comune trasparente come il vetro”, l’“Accesso ai fondi comunitari”, la “Partecipazione ai programmi” e altro ancora.
In ultimo, qualsiasi sia il vostro orientamento politico, vi esorto comunque a partecipare attivamente alla vita politica a tutti i livelli: è dall’impegno consapevole che si deve ripartire per rimettere in piedi il paese”.
