Viterbo – (g.f.) – Turismo e accoglienza, è nata la rete fra imprese del settore.
Ha già prodotto buone intenzioni, adesso si lavora alle buone azioni. In passato aziende del settore si sono messe insieme, ma i progetti poi sono naufragati, stavolta gli undici imprenditori che fanno parte dell’Etruscan Life Tour assicurano come i presupposti siano completamente diversi.
Obiettivo comune, superare i particolarismi e dare una spinta alla promozione del territorio. Anche Viterbo ha scoperto che l’unione può fare la forza.
Del gruppo iniziale composto da undici imprese, fanno parte i due stabilimenti termali del capoluogo, due agenzie di promozione turistica, ristoranti e alberghi non solo di Viterbo, ma anche di Tarquinia. La rete si estende.
“Dopo tre volte che ci proviamo – spiega Daniela Eusepi, imprenditrice sul litorale – stavolta abbiamo cambiato l’approccio. Ci sono colleghi che hanno ravvisato l’urgenza d’unirsi e fare insieme qualcosa.
Lanciamo un progetto, mettendo a disposizione le nostre rispettive conoscenze ed esperienze al servizio di tutti. Punteremo sul turismo anche estero, molto attraverso l’e-commerce, ci siamo dati un taglio operativo.
Puntiamo a far arrivare turisti e a trattenerli sul territorio, magari anche attraverso eventi diffusi, che saranno un passaggio successivo”.
Rispetto a esperienze simili, naufragate, esistono differenze: “Non siamo autoreferenziali – precisa Eusepi – ci siamo organizzati in categorie omogenee e rispetto al passato, abbiamo testa e piedi, forse le precedenti esperienze erano più di pancia…”.
Un gruppo d’imprenditori che si mettono insieme investendo in proprio e distinti dalla pubblica amministrazione. Anche se per comune e provincia le porte sono aperte. Non a caso la presentazione è a palazzo dei Priori, con l’assessore Antonio Delli Iaconi, il collega della provincia Giuseppe Fraticelli e il sindaco Leonardo Michelini.
Al momento, come spiega Tiziana Governatori (Salus Terme) fanno affidamento solo su sé stessi, mentre Laura Belli (Giardini di Ararat) punta sulla parte enogastronomica del progetto.
Ma del gruppo fa parte anche Archeoares con Francesco Aliperti, che cura gestione dei musei del Colle e dei Facchini.
Quindi Manila Olimpieri (Promotuscia): “Il territorio ha grosse potenzialità – osserva Olimpieri – purtroppo non sfruttate”.
Nel momento in cui la situazione economica anche per le famiglie è particolarmente difficile, secondo Marco Sensi (Terme dei Papi) iniziative come questa possono rappresentare una speranza per il territorio: “Sfrutteremo le grandissime risorse che abbiamo – osserva Sensi – una volta che un visitatore esce dall’albergo, dobbiamo offrirgli servizi. Questo ha ripercussioni positive anche sulla città.
Lo scopo della rete è anche intercettare risorse economiche da investire, di provenienza europea. Siamo autonomi rispetto a chi ci amministra, anche se non ci devono abbandonare”.
Il sostegno delle istituzioni serve, come fa notare Vania Capponi (C.S. Service), con Pierluca Balletti (Park Hotel) che sottolinea come l’aumento della recettività porta benefici per tutti.
La rete adesso dovrà essere in grado di farsi strada. “Promuovendo il territorio – sottolinea Tiziana Governatori – con strumenti innovativi”.
Seppure il comune c’entri poco con l’iniziativa che è privata, l’assessore Delli Iaconi è soddisfatto perché si sfata un luogo comune secondo cui gli imprenditori viterbesi non sono capaci di stare insieme.
Un cambiamento, per il sindaco Leonardo Michelini, che è il frutto di un cambiamento più ampio in corso.









