Viterbo – “Volere e cambiare. È questo il tema principale del XVI congresso territoriale della Uil Viterbo che si svolgerà domani, 19 maggio, a partire dalle ore 9, presso l’Hotel Villa Sofia in Strada SS. Salvatore a Viterbo”.
A renderlo noto è la camera sindacale di Viterbo guidata dal segretario generale Giancarlo Turchetti.
“I lavori del congresso – spiega la Uil Viterbo – caratterizzeranno tutta la giornata con l’inizio delle attività prevista per le ore 9.30 quando verrà eletta la presidenza e insediate le commissioni. Subito dopo, la relazione del segretario Giancarlo Turchetti e a seguire il saluto degli ospiti presenti. Alle 12.30, l’intervento del Segretario della Uil di Roma e Lazio, Pierpaolo Bombardieri. Alle 15 sarà invece il momento del dibattito per passare poi, alle 17, all’intervento del segretario nazionale Guglielmo Loy e infine all’elezione degli organismi statutari e dei delegati”.
“Arriviamo al congresso – dichiara Giancarlo Turchetti – attraverso un percorso democratico che, con i congressi di base e di categoria, ha coinvolto migliaia di lavoratori all’interno di un sindacato come la Uil Viterbo che conta oggi oltre 10mila iscritti. Il XVI congresso territoriale – spiega Turchetti – si inserisce in un contesto molto difficile dal punto di vista economico e politico con profondi e rapidi cambiamenti che riguardano sia il mondo del lavoro sia quello della politica. E il sindacato deve essere protagonista di queste trasformazioni. Comprenderle, interpretarle e renderle funzionali all’interesse generale, ai diritti dei cittadini e dei lavoratori.
Un percorso – sottolinea il segretario Turchetti – che abbiamo già intrapreso a partire dal 2012, dalla conferenza d’organizzazione di Bellaria dove è stata tracciata una nuova linea di intervento che punta a dare risposte alle problematiche di iscritti e cittadini. I nostri obiettivi sono innanzitutto lo sviluppo delle sedi con una presenza capillare sui territori attraverso personale qualificato e la centralizzazione dei servizi creando un unico bacino con l’organizzazione regionale liberando così nuove risorse da investire sul territorio. Infine – conclude Giancarlo Turchetti – vogliamo guardare alla regione Lazio come a unico territorio superando le province come previsto anche dalla legislazione. Il tutto, al servizio di iscritti e cittadini. Il tutto, a partire dall’Unione italiana del lavoro, il sindacato dei cittadini”.
