Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nella mattinata di venerdì 9 maggio, il presidente del Consiglio provinciale Francesco Bigiotti ha partecipato, in prefettura, a un tavolo tecnico sui danni alle greggi di pecore nella Tuscia.
Una tematica molto sentita, soprattutto per gli accadimenti che si sono verificati negli ultimi tempi in alcune zone della provincia, con gli allevatori sempre più preda di attacchi al proprio bestiame da parte di lupi o ibridi di lupo.
Basta qualche dato per fotografare la situazione: solo negli ultimi mesi sono infatti pervenute, nella zona della Teverina, ben sette denunce, con un allevatore che ha contato ben tre attacchi in una sola settimana.
Al tavolo, convocato dal Prefetto si sono seduti oltre a Bigiotti, i rappresentanti dei Carabinieri, della Forestale, della Asl, della Riserva di Monterufeno, nonché quelli della Cia, della Confagricoltura degli Atc 1 e 1 e della Regione.
“A seguito di una mia sollecitazione – ha affermato Bigiotti – la Prefettura ha nuovamente convocato il tavolo per verificare lo stato dei lavori, ma soprattutto per prendere ulteriori importanti decisioni per fa sì che si possa risolvere una volta per tutte questo problema. Gli allevatori sono sfiniti da una situazione che non è più sostenibile. Non è possibile che per salvaguardare il loro bestiame gli stessi imprenditori devono dormire in macchina in prossimità dei greggi, accusando oltre che danni economici, anche fisici e morali”.
Appurato che, seppur molto difficile, è necessario distinguere gli attacchi da parte di Lupi, animali selvatici e quindi tutelati dalla normativa italiana, da quelli effettuati da ibridi, il tavolo si è concluso con la decisione, avallata da tutti i componenti, di allestire un bozza di ordinanza comunale. Un atto con il quale si cercherà di limitare il fenomeno, intervenendo sugli ibridi e sui cani randagi ai quali sarebbero attribuiti un numero congruo di attacchi.
Il tutto in attesa di allestire un piano dettagliato di intervento. “Come sindaco – ha aggiunto Bigiotti – sono a disposizione per emettere una ordinanza ad hoc relativa la fenomeno del randagismo, in modo da stoppare il fenomeno. Tanto più che la sua stesura è stata avallata da tutti i componenti del tavolo, che si sono anche messi a disposizione per elaborare suggerimenti.
Certo, l’operato di tutti non deve finire qui, si deve assolutamente lavorare tutti insieme alla stesura di un piano che possa in poco tempo portare alla reale soluzione della vicenda. Il tutto facendo tesoro anche delle soluzioni trovate in altre regioni”.
Provincia di Viterbo

