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Al via il 17esimo trofeo Uomo-Cavallo

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Piazza del comune a Vetralla

Piazza del comune a Vetralla

Vetralla – Si disputerà a Vetralla, domenica 4 maggio, con inizio alle 9,30, il 17esimo trofeo Uomo-Cavallo, la gara podistica inserita nei festeggiamenti  dell”8 maggio per lo “Sposalizio dell’Albero” e nel circuito “Corrintuscia 2014″.

Nomi di punta della gara di quest’anno sono Fabrizio Adamo, ex Fiamme Gialle, atleta di livello nazionale e adesso uno dei più forti della cat. m45, tesserato con atletica Colleferro, Davide Maugliani, atletica Vicovaro, atleta di ottimi risultati a livello regionale e Alessandro Di Priamo, della Old Stars Ostia, che farà da testimonial, ma atleta capace di aver fatto la marathon de sable e fresco medaglia d’argento e campione del mondo m45 a squadre a Budapest 2014.

“Con queste premesse – spiega l’organizzatore, Salvatore Nicosia – contiamo di fare intorno ai 200 partecipanti”.

Tra le novità di quest’anno, oltre alla possibilità di far correre anche i ragazzi con la collaborazione dell’ Asd Atletica Vetralla, ci saranno anche giochi per i più piccoli come salti, lanci e circuiti dimostrativi. Inoltre la “non competitiva” di 3 chilometri.

Ma come nasce questo appuntamento “Uomo- Cavallo” ? Nasce dalla storia di Domenico Baghini, soprannominato per l’appunto “Uomo- Cavallo”.

Lo sportivo Domenico Baghini è nato a Cura il 26 gennaio 1867 e nelle foto d’epoca è sempre insieme ad un magnifico cavallo di nome Febo. Perché questo appellativo?

Il Baghini dotato di una resistenza fisica non comune, fu un podista dalle prestazioni eccezionali. Quando si accorse, lui allevava bestiame allo stato brado, di poter rincorrere un vitello o un manzo per ore senza stancarsi, volle cimentarsi con qualcosa che avrebbe dovuto essere più forte dell’uomo e degli animali. E sfidò la locomotiva.

Partirono dalla stazione di Vetralla, treno e Baghini, diretti alla stazione di Vico Martino. Un percorso di quattro chilometri cinquecento metri tutti in salita. Ebbene per tutto il percorso la locomotiva fu dietro a Baghini che arrivò al traguardo con cinquanta metri di distacco. Fu un trionfo. Da questa prova prese il via la sua carriera di podista.

Per molti anni, dal 1900 al 1910 corse in vari paesi italiani ed europei (corse anche a Tunisi), arrivando sempre primo e rare volte secondo. Ma le sfide più appassionanti non sono quelle con altri campioni, ma quelle con i cavalli. Partivano alla pari su un percorso di venti chilometri e all’arrivo il Baghini era sempre il primo.

I cavalli venivano messi a disposizione dai paesi dove avvenivano le gare. Un’impresa rimasta famosa fu quella per andare a correre la maratona di Parigi.

Un giornale sportivo romano gli forni la somma necessaria per il viaggio. Lui intascò i soldi e partì a piedi. Fece Cura – Parigi con tappe di 80-100 chilometri al giorno ed una di 120. Arrivò a Parigi così riposato e fresco che il giorno dopo giunse al Parco dei Principi con dieci minuti di distacco dal secondo: il grande corridore francese Siret. Conquista il campionato Italiano nel 1910 a 43 anni. Muore il 6 settembre del 1943.


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