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82 milioni di euro sottratti al fisco e 21 milioni di Iva evasa

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Il comandante della Guardia di finanza di Viterbo, Alfonso Amaturo

Il comandante della Guardia di finanza di Viterbo, Alfonso Amaturo

Il prefetto di Viterbo, Antonella Scolamiero

Il prefetto di Viterbo, Antonella Scolamiero

Un momento delle celebrazioni del 240esimo anniversario di fondazione della Guardia di finanza

Un momento delle celebrazioni del 240esimo anniversario di fondazione della Guardia di finanza

Un momento delle celebrazioni del 240esimo anniversario di fondazione della Guardia di finanza

Un momento delle celebrazioni del 240esimo anniversario di fondazione della Guardia di finanza

Un momento delle celebrazioni del 240esimo anniversario di fondazione della Guardia di finanza

Un momento delle celebrazioni del 240esimo anniversario di fondazione della Guardia di finanza

Alcuni dei finanzieri premiati

Alcuni dei finanzieri premiati

I disegni del progetto "Educazione alla legalità economica"

I disegni del progetto “Educazione alla legalità economica”

Viterbo – (e.c.) – 82 milioni di euro sottratti al fisco e 21 milioni di Iva evasa.

Questi i numeri presentati stamattina dal comandante della Guardia di Finanza di Viterbo, Alfonso Amaturo, durante la celebrazione del 240esimo anniversario di fondazione (fotogallery).

I risultati fanno riferimento ai primi 5 mesi di attività del 2014.

Una cerimonia sobria in aderenza alle disposizioni sul contenimento della spesa.

Sono stati scoperti 33 tra evasori totali e paratotali e 440 lavoratori in nero, non assunti o assunti in modo irregolare.

Sono stati accertati 6milioni di euro di danni erariali che hanno visto coinvolti, a vario titolo 179 amministratori pubblici.

Sequestrati 450 grammi di sostanze stupefacenti tra hashis, marijuana e cocaina, denunciati 51 soggetti, di cui 33 in stato di arresto.

Sequestrati, inoltre, oltre 2mila prodotti di abbigliamento e accessori vari con marchio contraffatto.

“Questa ricorrenza – ha affermato Amaturo – è un momento per tracciare bilanci. La Guardia di finanza è presente e, nonostante i dati positivi, non dobbiamo mai sentirci appagati, l’impegno deve continuare. I risultati positivi  non sono suffiecienti e anche la società civile deve fare la sua parte.

Evadere – ha spiegato Amaturo – non è una furbata, ma un danno nei confronti della società, è come rubare a tutti noi”.

Per questo è importante educare le persone sin da giovani al rispetto della legalità.

In particolar modo è arrivato alla sua seconda edizione il progetto “Educazione alla legalità economica” che ha visto impegnato il comando provinciale con incontri in 9 istituti della provincia per un totale di 1000 studenti raggiunti.

“Il progetto di educazione alla legalità – ha sottolineato Amaturo – è importante perché ha lo scopo di voler portare i giovani a un futuro migliore.

Nonostante la crisi economica – ha concluso Amaturo – continueremo come sempre e senza sconti nel nostro lavoro. Faremo la nostra parte nonostante i sacrifici”.

Presenti alla celebrazione, tra gli altri, il prefetto Antonella Scolamiero, il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, il presidente della provincia, Marcello Meroi.

Il prefetto Scolamiero ha voluto usare come suo intervento, le parole pronunciate dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il 19 giugno all’incontro con una rappresentanza di allievi degli istituti di formazione della Guardia di finanza al Quirinale.

“La Guardia di finanza  – si legge – è protagonista di iniziative e indagini essenziali soprattutto contro l’evasione e la frode fiscale e per la moralizzazione della vita pubblica: e questo va detto con molta chiarezza. Nello stesso tempo la Guardia di Finanza dà la massima attenzione a qualsiasi elemento possa emergere di responsabilità personali e di vicende non edificanti ; ma guai ad accettare e a tollerare che si possa fare di tutta l’erba un fascio e che si possa in qualsiasi modo mettere in dubbio la straordinaria ricchezza e sanità del capitale umano su cui poggia la Guardia di Finanza e la serietà, la trasparenza e il disinteresse dell’operato dei suoi comandi”.

Durante i festeggiamenti sono stati consegnati i riconoscimenti ai militari che maggiormente si sono distinti in alcune operazioni di servizio.


I premiati

Pasquale Iannetelli

Antonio Di Nuzzo

Leonardo Salvatore

Walter Andreoli

Andrea Materni

Christian Pacciarini

Giuseppe Boemia

Serafino Pasquarelli

Rosario Masdea

Antonio Di Benedetto

Ciro Zanfardino

Antonino Bontempo

Ettore Mazzarini

Giovanni Annesi

 


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