Viterbo – (g.f.) – “Cosa fa un consigliere comunale delegato alle politiche comunitarie?
Cerca di reperire fondi a livello europeo per finanziare iniziative”.
Raggiunto dalle polemiche a Charleroi in Belgio, dove si trova con il collega Insogna per la giornata conclusiva delle Città europee, Christian Scorsi (Pd) risponde a distanza alla diatriba nata in consiglio comunale sull’approvazione di uno sportello Europa che si avvalga di professionalità esterne alla stessa amministrazione.
“Come delegato – continua Scorsi – faccio quello che è nelle mie condizioni poter fare. La politica deve dare gli indirizzi. Si vogliono recuperare le mura cittadine?
Mio compito è indicare a un ufficio preposto la progettazione da seguire, parte che non posso fare io, essendo prettamente tecnica.
Con l’approvazione in consiglio comunale dell’ordine del giorno presentato dal capogruppo Serra, siamo nelle condizioni di poter mettere in piedi una struttura in grado d’operare”.
Anche se Scorsi guarda oltre: “La mia idea – osserva il consigliere Pd – che avrei spiegato in consiglio è che basandomi su esperienze d’altre realtà importanti europee con cui sono venuto in contatto, l’ufficio non debba limitarsi alla progettazione, ma debba curare anche i rapporti internazionali.
In centri importanti esiste ovunque, non a Viterbo. La nostra città oggi è gemellata con realtà di rilievo, ma nessuna europea, a eccezione dell’esperienza legata allo sport.
L’ufficio poi, sempre a mio modo di vedere, dovrebbe essere strettamente collegato a quello turistico e lavorare in sinergia per riuscire a captare flussi di visitatori. Non voglio entrare in polemiche che ho letto e che reputo sterili.
Adesso lo strumento c’è e si può lavorare”.
