Viterbo – (e.c.) – Pagine e pagine che contengono duro lavoro.
Il lavoro di un anno e di tantissime persone che insieme hanno lavorato e lavorano per la macchina Caffeina.
Le difficoltà economiche ci sono, ma, ci tengono a precisare gli organizzatori, non sono assolutamente in polemica con la regione.
Con queste premesse è stato presentato stamattina in veste ufficiale il programma di Caffeina a Viterbo.
“Caffeina – afferma Andrea Baffo, direttore esecutivo – non ha nessuna polemica con la regione. Abbiamo partecipato al bando e abbiamo avuto il contributo di 30mila euro. Lo stesso contributo che abbiamo avuto due anni fa. Il presidente della Regione Lazio Zingaretti ha dichiarato di voler essere presente a sostegno di Caffeina. Le difficoltà economiche rimangono, ma un bando è un bando”.
Una manifestazione che va avanti nonostante tutto e che può rappresentare una grande occasione per Viterbo.
“Caffeina – afferma il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini – è un vettore di conoscenza. E Viterbo è il soggetto che beneficia di questo movimento vettoriale. E’ un’occasione per dare a Viterbo un’infinità di opportunità”.
Caffeina quindi, non solo cultura, ma anche economia positiva per la città.
“Caffeina fa cultura e fa economia – spiega il presidente di Fondazione Caffeina, Michele Pepponi – e questo incide sul territorio. Bisognerebbe dare merito a ciò che succede sul territorio. Cosa porta in termini economici ai commercianti? Cosa al turismo? Cosa agli alberghi? Stiamo ricevendo prenotazioni per gli eventi dal Lazio e dall’Umbria, questo significherà qualcosa”.
“Caffeina ha due meriti: il primo è quello di essere un’importante operazione di marketing. Il secondo è l’aver smosso la polemica sulla cultura in città – affonda l’assessore Antonio Delli Iaconi -. La città ha bisogno di Caffeina in senso metaforico e la polemica è l’anima della cultura”.
Ma sul problema fondi torna a battere Filippo Rossi.
“Abbiamo deciso di fare una colletta per far mangiare i volontari che lavorano a Caffeina. Per esempio una porzione di insalata per 200 persone costa 400 euro. Questo è il vero problema di Caffeina, non tanto i grandi personaggi. Il problema – ironizza (ma non troppo) – è l’insalata. Ma è grazie ai volontari che Caffeina è quello che è e chi dice che non c’è cultura in Caffeina dice una menzogna. Però, sì, Caffeina è anche un’organizzazione di marketing, che non serve soltanto ad attrarre persone agli eventi”.
Alla presentazione c’erano, tra gli altri, l’assessore provinciale alla Cultura, Giuseppe Fraticelli che ha sottolineato come “le istituzioni debbano essere considerate sostenitrici della cultura per contribuire al suo sostentamento”, e il questore Gianfranco Urti che ha parlato della prestigiosa presenza della banda della Polizia il 26 giugno e del servizio d’ordine che sarà organizzato in gruppi misti di diverse forze dell’ordine, dislocati in più punti nella città.
“Caffeina – afferma – è riuscita a realizzare gruppi interforze e questi hanno avuto presa sulla popolazione. In più ci sarà una vigilanza particolare della Digos per prevenire la presenza di qualche contestatore”.
Un elogio Urti lo fa anche all’ordinanza sugli alcolici. Dal 26 giugno fuori dai locali nessun contenitore in vetro dopo le 22 e dopo le 24 nemmeno gli alcolici.
“In passato – spiega Urti – sono state spesso trovate delle bottiglie di vetro abbandonate in giro per il centro storico, in particolar modo a Palazzo Papale”.









