Acquapendente – Riceviamo e pubblichiamo – La solidarietà, il farsi carico dell’altro, fa parte del Dna del cristiano.
La parrocchia di Acquapendente, dal 2011, ha lavorato affinché la Caritas parrocchiale divenisse un vero centro di evangelizzazione; realtà capace di sensibilizzare tutta la popolazione al valore della condivisione e del sostegno.
A piccoli, ma costanti passi, in un tempo piuttosto breve, si è formata una nutrita equipe di volontari che portano avanti con serietà e dedizione questo impegno.
Dopo un’ opportuna sistemazione di alcuni locali, presso l’oratorio parrocchiale, ora la Caritas può svolgere il suo servizio con maggiore ordine, e quanti si rivolgono a questo sportello di solidarietà trovano riservatezza, ascolto, risposte concrete.
Dopo la compilazione di un modulo, utile a fare chiarezza sulle reali necessità di quanti hanno bisogno di un aiuto, i volontari, subito, si adoperano affinché la persona si senta immediatamente accolta ed amata.
Avevo fame e mi avete dato da mangiare. Ad oggi sono circa 35 le famiglie che ogni 15 giorni ritirano un pacco contenete tanti generi alimentari quanti ne occorrono al nucleo familiare. Di queste, almeno 24 sono italiane, gli altri sono fratelli di altri paesi.
I generi alimentari provengono dalla Caritas Diocesana, ma soprattutto dai supermercati ed attività commerciali di Acquapendente dove, per desiderio del Parroco Don Enrico Castauro che ha voluto con forza questo cammino di carità, già da due anni sono posti dei cesti che vengono riempiti dalla generosità di chi va a fare la spesa.
Un’ altra cosa bella è che ogni settimana, la Carits di Acquapendente distribuisce anche il pane, che i forni locali le hanno dato in favore delle 200 persone che hanno di che mangiare grazie al servizio della parrocchia..
Ero nudo è mi avete vestito. Le famiglie che ogni mese ritirano capi d’abbigliamento per adulti, giovani e bambini sono una ventina in prevalenza uomini e donne non italiani.
Ero forestiero è mi avete ospitato. La nostra Caritas, grazie alla collaborazione di alcuni alberghi del paese, ospita viandanti, persone senza meta, quanti, anche di notte, bussano sporchi, affamati e in cerca di un tetto per passare la notte.
Ero malato e siete venuti a visitarmi. La povertà sanitaria è una realtà con la quale siamo costretti a confrontarci quotidianamente e alla quale spesso non viene dato il giusto risalto.
Dal 2007 al 2012, sottolinea il Rapporto della Fondazione Banco Farmaceutico Nazionale, la povertà assoluta è cresciuta del 60% coinvolgendo 4,8 milioni di persone (6,8% della popolazione). Nelle famiglie povere si spendono in media 16,34 euro al mese per la sanità (2% dell’intero budget famigliare) contro i 92,45 euro spesi in media dalle famiglie italiane (3,7% dell’intero budget famigliare) e di quei 16 euro ben 12,50 sono destinati all’acquisto di medicinali, contro i 44 euro al mese della media Italia: in altri termini i poveri assoluti spendono 21,5 milioni al mese per l’acquisto delle medicine sostenendo il 3,4% della spesa privata farmaceutica complessiva. (Fonte Sole24 ore Sanità, 14/01/14).
Da qui nasce l’esigenza di creare, non solo a livello nazionale ma anche in realtà più circoscritte come la nostra, un Banco Farmaceutico che abbia come obbiettivo principale la salute e il benessere di ogni persona bisognosa, senza distinzione di razza o ceto sociale.
Con tale proposito, le farmacie di Acquapendente, di cui la famiglia Catocci è proprietaria, e la Caritas della Parrocchia del Santo Sepolcro si propongono di collaborare insieme al fine di istituire un Banco Farmaceutico nel paese.
Periodicamente, nelle due Farmacie, i cittadini saranno invitati a donare medicinali senza obbligo di ricetta medica e parafarmaci, guidati nella scelta dai Farmacisti e dai volontari della Caritas.
Il frutto di tali donazioni verrà affidato alla Caritas la quale provvederà a distribuirlo ai bisognosi. Durante la distribuzione saranno presenti anche dei Volontari Farmacisti pronti ad aiutare e consigliare qualora ce ne fosse bisogno.
Questo prezioso servizio aiuterà la charity del Farmaco in virtù del fatto che potrebbe rappresentare una delle pochissime realtà, in tale ambito, dell’alto Lazio.
Questo servizio sarà svolto dalla Caritas, all’interno dell’oratorio, in uno degli ambienti risistemati.
Tra le attività svolte quest’anno dalla Caritas c’è stato anche il pranzo natalizio con le famiglie che si rivolgono alla Caritas, organizzato dai volontari caritas presso il centro anziani.
Don Enrico Castauro
