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Viterbo – Anche quest’anno il sapere esce dalle aule e si trasferisce nelle piazze.
L’Università della Tuscia rinnova la sua collaborazione con Caffeina Cultura, dimostrando la volontà di rivestire un ruolo attivo nello sviluppo culturale del territorio Viterbese.
Il primo evento in programma, organizzato dal Dipartimento di studi linguistico-letterari, storico-filosofici Distu, è dedicato ad una delle questioni internazionali più frequentemente oggetto del dibattito pubblico italiano nel corso degli ultimi due anni.
“Il caso dei Marò. Profili giuridici e diplomatici della vicenda di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre” è il titolo del dibattito che si terrà domenica 29 giugno alle 18.45 presso la sala conferenze del Palazzo della Provincia di Viterbo.
A presiedere l’evento il professor Alessandro Bufalini, docente di diritto internazionale presso il dipartimento Distu, che si dice molto soddisfatto di questa collaborazione, in quanto “oltre a un’occasione di confronto costruttivo su un caso di interesse internazionale, offre all’Università l’opportunità di aprirsi al confronto con la cittadinanza su tematiche di attualità. È dovere dei docenti universitari- continua Bufalini- uscire fuori dalle cattedre e divulgare il proprio sapere, al fine di offrire un’offerta culturale congiunta”.
Il dibattito si svilupperà secondo due prospettive: la prima, condotta dal professor Paolo Palchetti, docente di Diritto Internazionale presso l’Università di Macerata, fornirà un’analisi in chiave internazionale, “affrontando le questioni di carattere giuridico e diplomatico della controversa relazione tra Italia e India con un linguaggio chiaro e accessibile a tutti”.
“La seconda prospettiva, – continua- che io ritengo un valore aggiunto al dibattito, sarà fornita da Carmela Giglio, Giornalista politica estera Radio Rai che, grazie alla sua esperienza di inviata in India, analizzerà la vicenda dal punto di vista dell’opinione pubblica indiana, riportando le testimonianze dirette della civiltà indiana e le reazioni dei quotidiani locali, aspetti il più delle volte ignorati dalla stampa italiana”.
Una riflessione a più voci dunque, che permetterà di ricostruire le fasi salienti di una vicenda ad oggi ancora piena di elementi oscuri e interrogativi irrisolti.
