Tuscania – (f.b.) – Cavalla imbizzarrita travolge ragazza, fantino a processo.
Lara era una delle cavalle più docili e mansuete del gruppo emiliano che il 22 maggio del 2009 partecipò alla manifestazione equestre “Nitriti di Primavera”. Eppure nel primo pomeriggio, mentre stava facendo dei giri di prova nel ring, si è imbizzarrita all’improvviso ed è schizzata via senza dare la possibilità al suo esperto fantino di tenerla a bada in nessun modo.
Nella sua folle corsa ha travolto in pieno una 20enne buttandola a terra priva di sensi.
Le condizioni della ragazza sono apparse gravissime fin da subito e, nonostante l’immediato trasferimento al Gemelli di Roma con l’eliambulanza, è stata in coma per circa 20 giorni con ferite gravissime. Dopo la lunga convalescenza sono rimasti anche dei gravi danni permanenti: la perdita di due sensi, l’udito e il gusto e alcuni problemi neurologici che l’hanno resa invalida al 100% in modo permanente.
A giudizio, di fronte al giudice di pace Stefano Marini Balestra con l’accusa di lesioni colpose personali gravissime è finito il fantino della cavalla Lara, R.B., anche lui molto giovane, poco più che ventenne.
Ieri al tribunale di Viterbo sono sfilati i testimoni della difesa che hanno tentato di ricostruire quel tragico pomeriggio di cinque anni fa. Erano circa le 14,30 e negli spazi riservati alla manifestazione equestre c’erano soltanto gli addetti ai lavori. Al pubblico si sarebbe aperto soltanto la sera per gli spettacoli.
“Ero in sella al mio cavallo in attesa di entrare nel ring di prova – racconta una fantina della stessa associazione di Reggio Emilia di cui fa parte R.B. – ed ero voltata di spalle rispetto a quello che succedeva dentro il recinto. La cavalla Lara e il suo fantino, invece, erano dentro a fare le prove, ma il ring era aperto. Non perché qualcuno non lo avesse chiuso, ma semplicemente perché non c’erano né cancelli né chiusure. A un certo punto ho sentito gridare lui (R.B. ndr) e mi sono girata”.
Il fantino aveva perso il controllo dell’animale, che si è agitato tantissimo e ha iniziato a correre al galoppo.
“R.B. urlava alle persone presenti di spostarsi perché la cavalla si stava fiondando fuori dal ring verso i box – continua la ragazza -. Un gruppo di gente si è spostato immediatamente, mentre altri cinque ragazzi, hanno cercato di fermare Lara mettendosi davanti, a debita distanza, e agitando le braccia. Il fantino continuava a gridare di spostarsi, ma soltanto quattro di loro si sono tolti. La quinta, una ragazza, non ha fatto in tempo e la cavalla l’ha praticamente travolta, buttandola violentemente a terra”.
R.B., conosciuto come un fantino molto esperto, seppur giovane, non ha potuto evitare il terribile incidente. L’animale sarebbe diventato di colpo ingestibile, come impazzito. Dopo aver investito la ragazza ha continuato la sua corsa ed è arrivata ai box. Qui un altro membro del gruppo sportivo dilettantistico emiliano è intervenuto per cercare di capire cosa fosse successo a Lara.
“Mi sono avvicinato alla cavalla – ha spiegato al giudice – perché nessuno capiva come era possibile che fosse imbizzarrita in quel modo. Era sempre stata la cavalla più calma del nostro ranch, dolcissima e abituata agli spettacoli con molti spettatori e in tantissime situazioni diverse. Ho pensato che potesse essere stata punta da qualche insetto così l’ho toccata sotto il ventre, vicino alle mammelle, dove di solito mosche e zanzare attaccano i cavalli. Ci ho passato il braccio e ho sentito qualcosa, un insetto credo, che si spostava con la mia mano. Non l’ho visto, ma l’ho sentito benissimo. In quel momento Lara si è calmata”.
Il giudice Marini Balestra ha rinviato il processo ad ottobre quando, per far luce sulla vicenda, verrà ascoltato in aula un perito.
