Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Strasburgo ha deciso di non aprire la procedura di infrazione contro l’Italia rispetto all’emergenza carceri.
Significa che l’Unione europea ha riconosciuto gli sforzi e i passi avanti, compiuti grazie all’impegno del parlamento e dei ministri della giustizia che nell’ultimo anno si sono avvicendati. Un impegno che ha consentito di cambiare marcia e avviare processi capaci di alleggerire il disumano sovraffollamento negli istituti italiani.
Un’azione portata avanti sulla scia di quanto richiamato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con la convinzione che il grado di civiltà di un paese si giudichi anche da come vengono trattati i detenuti.
L’obiettivo è fare delle carceri un vero luogo di rieducazione, così che una volta scontata la pena chi ha pagato sia pronto a reinserirsi nella società. Ne va della sicurezza di tutti.
Molti provvedimenti sono stati già adottati. Forti della decisione dell’Europa, continueremo su questa strada finché il processo non sarà compito.
Alessandro Mazzoli
Deputato del Partito democratico
