Viterbo – Nomi d’eccezione a Caffeina 2014.
Il festival della cultura porta a Viterbo due big della letteratura internazionale: David Grossman e Gabrielle Zevin.
Un fuoriclasse e una promessa. Lo scrittore israeliano ha alle spalle numerosi saggi, romanzi e bestseller, mentre la 37enne americana Zevin è un’esordiente, a Viterbo – e in Italia – per la prima volta per presentare il suo romanzo “La misura della felicità”.
Grossman, nato a Gerusalemme il 25 gennaio 1954, è considerato tra i più grandi scrittori e romanzieri contemporanei, noto per il suo stile semplice e avvincente. Di lui si ricordano “Qualcuno con cui correre” e “Ci sono bambini a zig zag”, apparentemente semplici e dedicati a un pubblico di giovanissimi, sebbene tocchino temi profondi e universali.
Più sperimentali, ma sempre bestseller, sono “Che tu sia per me il coltello” e “Vedi alla voce: amore”. Quest’ultimo, in particolare, è considerato il suo capolavoro: la Shoah raccontata e vista con gli occhi di un bambino figlio di sopravvissuti.
Zevin nasce a New York il 24 ottobre 1977. Nel 2005 ha pubblicato il suo primo romanzo, “Margarettown”, seguito a breve distanza dalla sua opera più famosa “Elsewehre” tradotto in diciassette lingue (in italiano col titolo “Benvenuti ad altrove”. Vincitrice di importanti premi letterari, sarà a Viterbo il 27 giugno per presentare il suo nuovo romanzo.
Il 5 luglio, invece, sarà la volta di Grossman. Quasi un’esclusiva per la città dei Papi che, insieme a Venezia, è l’unica tappa italiana dello scrittore per il 2014.



